Allarme gas in Italia, ma l’Eni ha trovato un nuovo giacimento che potrebbe salvarci

In Italia è già allarme gas ma per fortuna Eni è riuscita a trovare un nuovo giacimento che potrebbe salvare le sorti del nostro Paese.

Dall’inizio del conflitto in Ucraina, è sorto un nuovo problema che riguarda il gas e la necessità di ridurre la dipendenza che l’Italia ha nei confronti della Russia. A tal proposito, pare che Eni abbia trovato un nuovo giacimento che potrebbe salvarci.

Un arresto delle forniture di gas da parte del colosso energetico russo, Gazprom, potrebbe condurre all’esaurimento delle risorse in breve tempo.

Allarme gas in Italia, ma l’Eni ha trovato un nuovo giacimento

A tal proposito, l’Executive Vice President Commercial di SNAM, società Nazionale Metanodotti, Gaetano Mazzitelli, ha fatto sapere che l’obiettivo è quello di riempire gli stoccaggi per il 90 per centro entro l’inizio dell’inverno. Al momento le scorte di gas del nostro Paese sono al 79 per cento, dato che salirà a 80 nei prossimi giorni. Per di più la situazione potrebbe essere resa meno preoccupante grazie anche alla scoperta di un giacimento di gas nel pozzo Cronos-1. Questo si trova situato a oltre 150 chilometri al largo di Cipro. Questo almeno è quanto ha annunciato da Eni Cyprus che vanta una quota del 50 per cento sul blocco mentre il restante è di TotalEnergies. Ovviamente, sono già partiti i controlli da parti di esperti ingegneri al fine di giungere allo sviluppo della scoperta nel più breve tempo possibile.

In ogni caso, quella in esame è una scoperta estremamente importante che potrebbe condurre all’aumento del volume di gas e dunque incrementare la fornitura all’Europa. Essa è stata possibile grazie alla grande strategia esplorativa messa in campo da Eni che nasce proprio dall’obiettivo di conoscere in profondità i bacini geologici. Il tutto è perseguito impiegando tecnologie geofisiche avanzatissime. Va detto, anche che Eni è oramai attiva a Cipro da svariati anni in particolare dal 2013. In una nota, comunque, ha fatto sapere di aver incontrato una colonna di gas di una certa importanza che di fatto potrebbe rendere meno preoccupante la situazione riguardante il gas e la possibile decisione da parte di Gazprom di interrompere le forniture e, dunque, di utilizzare l’arma energetica per mettere in difficoltà i Paesi che si sono posti in contrasto con la decisione di invadere il territorio ucraino.