Reddito di Cittadinanza, come verrà cambiato dal PD

In caso di vittoria alle elezioni del 25 settembre il Pd ha le idee chiare sul Reddito di cittadinanza: quali sono

Come tutti sanno, il 25 settembre è una data importanza perché è il giorno delle elezioni per la scelta del nuovo governo. Stando ai sondaggi sembra destinata alla vittoria la coalizione del centro-destra, da sempre contraria al reddito di cittadinanza. Lo ha specificato anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che nel suo programma prevede l’abolizione del Rdc per fare spazio al cosiddetto “reddito di solidarietà”.

Al contrario, nei programmi del centro-sinistra, quindi la coalizione PD, Europa Verde e Sinistra Italiana, c’è l’intenzione di rafforzare il provvedimento, rendendolo più accessibile ai soggetti che vivono soltanto da pochi anni in Italia. Ma questo non basta: si punta anche a dare la possibilità di accedere al reddito anche dopo aver trovato lavoro. Ma cerchiamo di capire nel dettaglio la situazione.

Reddito di cittadinanza, le proposte della sinistra

La coalizione di centro sinistra al momento è è considerata la seconda forza politica del paese, basandoci sui sondaggi. Il Pd e gli alleati avrebbero in mente di rafforzare il reddito di cittadinanza. Entrando nel dettaglio, ecco le modifiche proposte dal Partito Democratico. Innanzitutto la revisione dei criteri con cui funziona il Rdc, soprattutto per le famiglie più numerose con figlio minori a carico.

Poi la possibilità di continuare a godere dell’indennizzo (in misura ridotta e per un certo periodo di tempo) anche dopo che si è trovato un lavoro. Infine la riduzione dei 10 anni di residenza in Italia, al momento necessari per ottenere il beneficio. Europa Verde e Sinistra Italiana hanno dichiarato che è doveroso “difendere e rafforzare il reddito di cittadinanza, con l’obiettivo strategico di arrivare a un vero reddito universale di base”.