Il blocco dei prezzi risulta essere davvero l’ultima spiaggia se si vuole riuscire a salvare i nostri risparmi in autunno.

Ormai da mesi stiamo assistendo ad un aumento spropositato dei prezzi che sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane, già messe a dura prova dallo stato di emergenza dichiarato che ha caratterizzato gli ulti due anni a causa dell’avvento della pandemia da covid. Come se non bastasse quello che si prospetta è un autunno davvero difficile e il blocco dei prezzi risulta essere l’ultima spiaggia per salvare i nostri risparmi.

L’avvento del caro energia causato dalla guerra in Ucraina è andato a sommarsi ad una serie di altre emergenze legate alla pandemia ma anche al fenomeno della siccità.

“Blocco dei prezzi”: l’ultima spiaggia per salvare i nostri risparmi in autunno

Il risultato è una situazione a dir poco esplosiva. Con l’avvento dell’autunno e dell’inverno molto probabilmente assisteremo a nuovi rincari soprattutto se la Russia assumerà la decisione di bloccare le forniture di gas all’Europa e non si prenderanno adeguate misure di contrasto. Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, a tal proposito ha spiegato che ci sono alcune misure che è necessario attuare per evitare il peggio. Quella che è stata definita la tempesta perfetta, difatti, secondo Truzzi può essere contrastata in un solo modo e cioè l’amministrazione dei prezzi da parte dello Stato sui beni di prima necessità e sui prodotti energetici. Tra le altre misure necessarie per affrontare questo periodo di crisi c’è anche quella che prevede una vera e propria riforma del prezzo. In particolare, questa dovrebbe prevedere il passaggio al calcolo del prezzo basato su quelli che sono valori di produzione dell’energia.


Ovviamente è chiaro che oltre ad un aumento dei prezzi generalizzato causato dagli eventi dapprima citati, si sta assistendo anche ad un rialzo dei costi dovuto alle condotte speculative messe in atto da chi sta cercando di trarre il maggior profitto dalla situazione. Queste, peraltro, stanno contribuendo contribuendo all’innalzamento dell’inflazione che a luglio è stata registrata sull‘8,9 per cento. E’ altrettanto chiaro che qualora i governo non dovessero provvedere ad attuare i giusti interventi la situazione è destinata a peggiorare, provocando ripercussioni molto serie sulle fasce di popolazione che versano già in condizioni di disagio economico.

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