Bollette, chi pensava di risparmiare si ritroverà con le bollette triplicate

Adesso c’è il rischio di vedere triplicate le prossime bollette. Ecco tutti gli aggiornamenti sui prossimi aumenti. 

E’ tornato di moda l’argomento riguardante il caro bollette. Questa volta, infatti, è prevista una vera e propria stangata che colpirà le famiglie italiane. Tutto ciò a causa della guerra tra Russia e Ucraina, il governo di Mosca è pronto a prendere provvedimenti servi contro l’Europa. Adesso c’è il rischio che le prossime bollette possano subire un aumento altissimo.

Arrivano le prime polemiche per quanto riguarda il costo delle bollette. Ci sono dei costi aggiuntivi per la diffusione del teleriscaldamento con oltre il 50% delle reti. Questi costi si levano da varie città del Piemonte e della Lombardia. La protesta è nata a seguito di un appello congiunto dei sindaci di centri come Torino, Milano, Brescia e Varese.

Questa protesta ha raggiunto il Governo ma, ad oggi, non ci sono risposte concrete. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, le reti di tubature che portano acqua calda o vapore al posto del gas per distribuire calore agli edifici collegati vantano migliore efficienza e risparmio energetico anche grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. Il quotidiano la Stampa ha riportato, poi, delle testimonianze di cittadini che si sono visti aumentare le bollette da 50 a 140 euro nel trimestre 2021. A Torino, per esempio, si è arrivati fino a 0,189 euro chilowatt, crescendo di 2,6 volte.

Già dal 2021, quindi, sono iniziati gli aumenti per i teleriscaldamenti con le famiglie costrette a pagare di più rispetto all’anno precedente. I sindaci di Torino, Milano, Brescia e Varese hanno rivolto al governo un appello ma al momento tutto tace.

Con questo atteggiamento, infatti, si sta creato una disincentivazione del teleriscaldamento. Ciò va in contrasto con gli obiettivi ambientali nel settore.

L’aumento dei prezzi ha portato l’Arera, Autorità di regolazione per energia reti e ambienti, ad avviare un’indagine sul teleriscaldamento. Il Governo in questi cinque mesi non ha dato una risposta alle proteste dei cittadini e dei sindaci. Adesso si attendono le votazioni per capire quale sarà il prossimo premier che dovrà affrontare anche questo problema.