Il Governo ha deciso per il razionamento del gas. Misura al via in tutta Europa, è il turno dell’Italia. Ecco cosa significa abbassare i termosifoni di un grado.

Abbiamo cominciato a parlare di razionamento del gas già dallo scorso inverno, visto il precipitare della situazione in Russia ed Ucraina.

Ansa, Roma

Consigliavamo il momento giusto per l’acquisto del pellet, ora alle stelle, e abbiamo seguito tutti gli aggiornamenti riguardanti le iniziative per il risparmio del gas e i bonus stufa a disposizione, per affrontare al meglio il freddo invernale. A fornire i dettagli è trend-online.com.

Gas razionato in Italia: abbassare i termosifoni di un grado per risparmiare

Ansa, Roma, Roberto Monaldo

L’obiettivo principale resta quello di fronteggiare l’emergenza energetica, risparmiando sui consumi di materia prima. Sicuramente il risparmio di gas permette anche di contribuire a salvaguardare il pianeta nonché di arginare l’impennata dei costi delle bollette alle stelle. La misura, proprio in questo momento sul tavolo del Governo, prevede innanzitutto l’abbassamento di un grado della temperatura dei termosifoni, che da 20°C deve passare a 19°C. Inoltre, si andrà a risparmiare anche sul periodo di accensione dei caloriferi. Nella fattispecie, almeno 15 giorni, posticipando l’accensione e anticipando il loro spegnimento di una settimana.  Come è noto, a seconda della regione di riferimento, si stabilisce una data di accensione del riscaldamento, che risulta differita nel tempo. Si inizia il 15 ottobre al Nord e il 1°dicembre nelle regioni del Sud, anticipando lo spegnimento in un periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 aprile. Ma non è tutto. Oltre ad abbassare i termostati a 19°C, si dovrà anche ridurre di un’ora al giorno il tempo del loro funzionamento. Non si tratta di imposizioni, precisa il Governo, ma di limitazioni che però sono necessarie, non solo per limitare l’approvvigionamento nazionale di gas ma tra l’altro utili per abbassare i costi delle bollette dei privati cittadini.

Gas, il piano di razionamento è pronto anche per l’energia elettrica

Non solo termosifoni più freddi dunque ma anche città più al buio. Il piano per il gas razionato, passa anche attraverso le limitazioni al consumo dell’elettricità. Già oggi, in alcune città italiane, è autorizzata la diminuzione dell’illuminazione pubblica fino al 40% e, d’ora in avanti, si stabilisce che tutte le insegne pubbliche debbano risultare spente alle ore 23

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