Ecco a chi spetta l’aumento delle pensioni. Con la crisi economica in atto, l’aumento dell’inflazione, i rincari su tutti i prodotti, è necessario una riforma delle pensioni. 

Sono pronti gli aumenti delle pensioni. In autunno arriveranno le rivalutazioni. E’ questa la decisione che è stata presa dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Svelati tutti i dettagli.

ANSA

A seguito della crisi economica e dell’inflazione, che sta raggiungendo soglie altissime, il Governo ha deciso di rivedere e aumentare le pensioni grazie ad una rivalutazione degli importi mensili.

Crisi, la salvezza arriva con gli aumenti delle pensioni: a chi spettano e di quanto

In conguaglio, per il calcolo della perequazione, sarà anticipato al primo novembre 2022. Svelati i dettagli e le modalità per quanto riguarda gli aumenti che arriveranno a tutti i pensionati.

Di quanto aumenteranno le pensioni nel 2022? Ciò sarà determinato da due fattori. A riportare la notizia è il Messaggero che riporta tutte le cifre. Ci sarà un +0,2% per recuperare l’inflazione dello scorso anno. Poi ci sarà anche un altro di +2%, anticipando gennaio, sull’inflazione del 2022.

Come si fa per calcolare l’aumento delle pensioni? In termini numerici, sono previsti delle rivalutazioni sull’importo dell’assegno mensile. La cifra può variare tra i 10 e i 50 euro in più sulla pensione. Ci sarà, poi, un conguaglio da 10 e 130 euro in base all’importo della pensione. A novembre si riceveranno gli arretrati del periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2022. Poi da gennaio 2023 dovrebbe arrivare la rivalutazione per tutti.

Attraverso il sito dell’Inps è possibile calcolare la pensione e scoprire tutti gli aumenti che ci saranno da qui ai prossimi mesi. C’è un servizio, infatti, che permette di simulare il tutto e controllare quanto sarà aumentata la pensione secondo le norme vigenti. Il calcolo, infatti, si basa sulla normativa e su tre elementi fondamentali, ovvero l’età, la storia lavorativa e la retribuzione/reddito.

Possono usufruire di questo servizio, e simulare la loro futura pensione, tutti i lavoratori che hanno versato al Fondo pensioni lavoratori dipendenti la contribuzione; i lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata; gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali; i lavoratori con contribuzione versata agli altri fondi e gestioni amministrate dall’Inps.

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