I bonus da 200 euro si apprestano a ritornare ma verranno anche integrati da nuovi bonus per i figli.

La forte stangata sulle bollette e l’inflazione che ormai ha superato l’8% hanno convinto il governo della necessità di nuovi forti aiuti sociali.

ANSA

Infatti purtroppo proprio tra settembre e ottobre ci sarà una durissima stancata delle bollette dovuta proprio al fatto che Putin ha chiuso i rubinetti del gas e che l’azione degli speculatori sta facendo impennare il prezzo del gas naturale sulla borsa di Amsterdam.

Bonus 200 euro e nuovi bonus

Proprio per questo gli aiuti sociali inizialmente messi in campo dal governo oggi appaiono insufficienti e così vengono messe in atto tutta una serie di misure innovative.

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Vediamo quali sono i nuovi aiuti che il governo sta erogando tramite il bonus 200 euro o tramite altre vie. Innanzitutto il bonus 200 euro inizialmente previsto per un solo mese verrà riproposto in più date. Per esempio a settembre il bonus da €200 sarà richiedibile dalle partite IVA. A quanto pare si sarà un click Day proprio per consentire alle partite IVA di avere il bonus da 200 euro. Ma il bonus da €200 torna anche ad ottobre per tante categorie di lavoratori che in un primo tempo erano state escluse.

I bonus per i figli

Tuttavia oltre al ritorno del bonus da €200 per le categorie prima escluse ci sono anche nuovi aiuti per i figli. Innanzitutto il governo ha deciso di potenziare l’assegno unico universale. In secondo luogo le regioni stanno erogando tutta una serie di aiuti proprio per i figli a carico. In particolare le regioni si stanno concentrando su aiuti alla nascita dei bambini e aiuti per i libri di scuola. Ricordiamo infatti che il bonus bebè premio alla nascita da 800 euro non esiste più e così tocca oggi alle regioni sopperire a questa mancanza.

Come chiedere i bonus

Ma se è vero che praticamente tutte le regioni stanno erogando aiuti per quello che riguarda i libri di scuola, sono invece poche quelle che realmente stanno dando un aiuto per la nascita del bambino. Ad ogni modo che è stato comunque sia confermato il bonus da €3.000 per l’asilo nido. Non si tratta di un vero e proprio bonus bebè, ma si tratta di un bonus che può essere richiesto da 0 a 3 anni di vita del bambino.

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