Lavoro, prepariamoci a fare gli straordinari per pagare le bollette

In Germania e Francia, il costo medio per gas e luce sarà inferiore a quello previsto nel Belpaese. Ma i salari medi sono ben più alti.

Nel 2022, gli italiani dovranno lavorare 30 giorni per racimolare i soldi necessari a pagare le bollette. In media, ogni lavoratore dovrà versare per luce e riscaldamento circa l’8% dello stipendio medio annuale, più di quanto guadagna in un mese. Nell’Unione europea, solo greci e cechi sono messi peggio.

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È quanto emerge da uno studio realizzato dalla Ces, la Confederazione europea dei sindacati. Un’analisi che l’organizzazione ha inviato ai governi dell’Ue in vista della riunione straordinaria di venerdì 9 settembre a Bruxelles dei ministri dell’Energia in cui verranno discusse le misure da adottare per contrastare la crisi.  Lo scrive bene cosa è accaduto il sito europa.today.it

Un mese di lavoro

Nel suo studio, la Ces ha confrontato gli stipendi medi nazionali con i costi dell’energia annuali previsti per il 2022 nei singoli Stati. La stima delle bollette annuali si basa sui dati fino al luglio scorso, ma i sindacati avvertono che le nubi all’orizzonte fanno presagire aumenti che potrebbero rendere ancora più pesanti le fatture per i lavoratori. Che sono già pesantissime. Per gli italiani, la bolletta annuale media tra luce e gas è stimata in 2.071 euro. Considerato che lo stipendio medio annuale dovrebbe raggiungere nel 2022 i 24.849 euro (previsioni di primavera Ameco, il database della Commissione europea per i dati macroeconomici), il risultato è che ci vorranno 30 giorni di lavoro in media per pagare riscaldamento ed elettricità. Nell’Ue, solo greci (36 giorni) e cechi (33) dovranno lavorare di più degli italiani per pagare le bollette. Guardando agli altri grandi Paesi del blocco, in Olanda e Spagna ci vorranno 24 giorni. in Germania, dove lo stipendio medio annuale è di 33.847 euro e la bolletta annuale media attesa è di 1.907 euro (più basse che in Italia), i lavoratori dovranno impiegare 21 giorni per raccogliere il denaro sufficiente. In Francia, la bolletta media annuale è ancora più bassa (1.603 euro) e a fronte di un salario medio di 29.972 euro, lo sforzo raggiungerà i 20 giorni di lavoro. Polacchi (17 giorni), austriaci (17), lussemburghesi (14) e lituani (11) sono i lavoratori che nell’Ue pagheranno le bollette meno care rispetto ai loro salari.

Le richieste dei sindacati

Ansa, Roma

La Ces chiede ai leader europei “di intraprendere un’azione decisiva per porre fine all’aumento insostenibile dei prezzi dell’energia in Europa”. In un piano in sei punti, inviato a Bruxelles e ai governi del blocco, i sindacati chiedono di promuovere aumenti salariali attraverso la contrattazione collettiva, e, laddove si applica, di elevare il salario minimo. Inoltre, la Ces si dice favorevole all’introduzione di un tetto al costo delle bollette energetiche per le famiglie e di una tassa sugli extra profitti delle compagnie energetiche. Tra le proposte avanzate, una richiama quanto avanzato da alcuni Paesi, tra cui l’Italia, già nei mesi scorsi: la creazione di un nuovo fondo Sure come quello istituito durante la pandemia per aiutare lavoratori e imprese in crisi. Il Sure è stato finanziato con l’emissione di bond europei da parte di Bruxelles, e Italia e Spagna sono stati tra i Paesi che ne hanno beneficiato maggiormente.