Emergenza energetica, l’Europa sta pensando ad i primi divieti

Nuovi divieti in arrivo a causa dell’emergenza energetica. Ecco il piano dell’Europa per contrastare questa misura. 

Cinque punti per affrontare questa crisi, che sta mettendo in ginocchio non solo l’Italia ma tutta l’Europa. Adesso da Bruxelles stanno lavorando per risolvere la situazione con nuove misure che rischiano, però, di compromettere i cittadini.

Parlamento Europeo

Servono misure straordinarie per combattere l’emergenza energetica. Con l’inizio dell’autunno, infatti, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. L’Europa non vuole farsi trovare impreparate. Intanto la Russia di Vladimir Putin prepara nuove misure contro il nostro continente.

Emergenza energetica, l’Europa sta pensando ad i primi divieti

Ursula von der Leyen ha presentato le nuove proposte della Commissione europea che prevedono delle regole per contrastare l’emergenza energetica. Sono cinque misure: dal tetto al prezzo del gas russo fino alla riduzione obbligatoria dei consumi di elettricità negli orari di punta.

“Questa è una situazione straordinaria. La Russia è un fornitore inaffidabile che sta manipolando il nostro mercato energetico”. 

Il primo intervento è denominato Smart Savings of Electricity, cioè risparmio intelligente di elettricità. “L’approvvigionamento globale è scarso. Per questo abbiamo la necessità di una riduzione intelligente della domanda. Serve una strategia per appiattire i picchi che guidano il prezzo dell’elettricità. L’obiettivo è la riduzione del consumo nelle ore di punta. Lavoreremo a stretto contatto con gli Stati Membri per attuare ciò”, le parole di Ursula von der Leyen

Poi c’è il tetto massimo al prezzo del gas russo, un’altra importante misura che vuole attuare l’Europa. “La Commissione lo proporrà. Resta per noi un obiettivo per tagliare le entrare della Russia”. 

A questo attacco della von der Leyen, ha risposto Putin. Il leader russo, parlando all’Eastern Economic Forum di Vladivostok ha ammesso. “Sarebbe una decisione assolutamente stupida mettere il tetto massimo al prezzo del gas. A quel punto non ci sarà più nulla. Niente petrolio, niente carbone, niente gas, niente olio combustibile”.

L’Europa ha poi previsto dei contributi di solidarietà anche per le aziende di combustibili fossili. Ciò serve per aiutare le categorie più vulnerabili. Inoltre gli Stati Membri dell’Europa dovranno investire in fonti rinnovabili, energia pulita e di propria produzione.