Bonus Partite Iva, perché si dovrà attendere ancora

Non è ancora il momento di presentare la domanda per il Bonus partite Iva: a breve l’Inps fornirà la data

Tra i pochi a non aver ancora ricevuto il bonus 200 euro una tantum ci sono i lavoratori autonomi. Come ben sappiamo, gran parte della platea degli aventi diritto lo hanno ricevuto nel mese di luglio, mentre per gli autonomi e i professioni sti si attendeva solo l’emanazione del relativo decreto attuativo, decreto che è stato approvato da poco.

Bonus Partite Iva

In questo dl però non è stata ancora fissata la data precisa a partire dalla quale sarà possibile fare la domanda all’INPS. Si sa però che la richiesta avverrà con il click day e alcuni media ipotizzavano che la piattaforma per la presentazione della richiesta sarebbe stata resa nota il 15 settembre. Ci sono tuttavia, dopo il tavolo tecnico fra Inps e casse previdenziali, termini differenti.

Bonus partite Iva, quando si potrà fare richiesta

L’articolo 33 del decreto Aiuti ha istituito un fondo per lavoratori autonomi e professionisti di 500 milioni di euro per l’anno 2022, poi aumentato a 600 con il decreto Aiuti bis. Si teme però concretamente che queste risorse alla fine possano non bastare per soddisfare tutte le domande per l’incentivo. Ecco quindi perché si è parlato di click day, che potrebbe scattare molto a breve.

Il decreto attuativo del Ministero del Lavoro ha finalmente fornito tutte le informazioni relative all’accesso al contributo. I professionisti dovranno presentare la domanda a settembre e a breve l’Inps comunicherà anche la data esatta in cui farlo. L’ultimo tavolo tecnico ha però stabilito che non sarà possibile fare la richiesta prima del 20 settembre, ma comunque non oltre il 30 novembre 2022.

In quel giorno infatti è prevista la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2022 (anno d’imposta 2021). Purtroppo le risorse per il bonus 200 euro partite Iva sono limitate e qualcuno rischia di essere tagliato fuori, circa 400mila professionisti.