Il governo Draghi si è a più riprese impegnato molto per cercare di contrastare la bruttissima situazione economica che sta attanagliando il nostro paese.

Il lavoro è sempre più precario e questo chiaramente crea ansia sociale ma non bisogna neanche dimenticare come il lavoro sia sempre meno pagato.

ANSA

Ormai quella dei lavoratori poveri non è più un’eccezione ma si può dire che sia la regola. Specialmente ai giovani vengono offerti contratti di lavoro ridicoli che non consentono nemmeno di sopravvivere.

Troppa distanza tra ricchi e poveri

Quest’anno è stata veramente odiosa la polemica di chi pur offrendo cifre da fame ai ragazzi si permetteva anche di chiamarli nullafacenti.

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Ma ormai le famiglie italiane in povertà assoluta sono un numero inverosimile e sono addirittura triplicate dal 2005. La pandemia di Covid ovviamente ha reso tutto peggiore e la forte inflazione sta mettendo tante famiglie in condizioni di non riuscire più a pagare nemmeno le spese più fondamentali. Proprio per questo il Fondo Monetario Internazionale ha previsto che in Italia potrebbero scoppiare addirittura disordini sociali alla fine di quest’anno o all’inizio dell’anno prossimo. Ecco alcuni dei temi fondamentali che agitano gli italiani. Innanzitutto la richiesta di un salario minimo è caduta completamente nel vuoto.

Salario minimo e reddito di base

L’Italia è uno dei pochissimi paesi dell’Unione Europea non avere il salario minimo e qualche mese fa gli italiani lo stavano chiedendo con forza. Ma poi tutto ovviamente è finito nel dimenticatoio e i lavoratori sono tornati ad essere quello che sono ormai da tempo, vale a dire esseri non meritevoli di tutela. Ma un’altra questione sempre più forte è quella del reddito di base universale. Gli italiani lo stanno chiedendo con rabbia ma sia i partiti che le istituzioni continuano ad ignorare queste richieste.

Bisogno di aiuti universali

il reddito di base universale è partito almeno come esperimento pilota in tanti paesi europei ma in Italia non si muove le foglia e questo ovviamente potrebbe aumentare le tensioni sociali. La protesta dei disoccupati napoletani che hanno bruciato in piazza le bollette che non riescono più a pagare può essere una prima avvisaglia di cittadini che ormai non ce la fanno più e che vogliono aiuti sociali come il reddito di base universale immediatamente. La speranza è quella che le istituzioni riescano ad intercettare queste domande e soprattutto che i manifestanti e chi si sente più abbandonato dallo Stato scelga sempre via pacifiche e ragionevoli per manifestare il suo giusto dissenso.

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