Pensioni, il prossimo problema si chiama ancora Elsa Fornero

L’obiettivo del prossimo Governo sarà quella di fare una nuova riforma sulle pensioni. Ecco quali saranno le prossime mosse. 

All’orizzonte c’è sempre il pericolo che venga riconfermata la legge Fornero. Ma l’esecutivo che verrà avrà, come obiettivo, quella di fare una riforma strutturale per le pensioni. Dopo le elezioni serviranno alcuni giorni prima che il nuovo esecutive entri in azione. Ci sono tanti dossier aperti a cui il prossimo premier dovrà lavorare.

Pensioni, il prossimo problema si chiama ancora Elsa Fornero

Dalla Legge di Bilancio fino alla riforma delle Pensioni. Sarà un lavoro duro, quello del futuro presidente del Consiglio, che dovrà gestire una situazione molto complessa e complicata. All’orizzonte ci sono anche gli aumenti dovuti all’inflazione e il caro bollette.

Ecco cosa potrà accadere sulle pensioni e perché c’è il rischio che venga confermata la legge Fornero e molto probabilmente verrà archiviata la Quota 102 che prevede il pensionamento a 64 anni di età e 38 di contributi.

Pensioni, il prossimo problema si chiama ancora Elsa Fornero

Il tempo scorre, le cose da fare sono tante. Ecco perché tra i dossier aperti, a cui dovrà lavorare il prossimo presidente del Consiglio, c’è anche quello della riforma sulle pensioni. Restano in vigore le norme e le regole che permetteranno l’accesso alla pensione in base alla legge Fornero che sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio 2023.

Cosa consiste? Sarà possibile andare in pensione a 67 anni di età con 20 anni di contributi al sistema pensionistico obbligatorio oppure dopo 42 anni e dieci mesi di contribuzione. Senza l’intervento del prossimo Governo ci sarà questa legge.

Le preoccupazioni della Cisl nelle parole del segretario generale Luigi Sbarra. Nelle dichiarazioni riportate da Il Sole 24 ore, c’è l’auspicio del sindacalista nella nuova riforma del prossimo Governo. Dovrà entrare in vigore entro il 31 dicembre 2022, permettendo l’uscita dal mondo del lavoro a 62 anni o con 41 anni di contributi.

Pensioni, il prossimo problema si chiama ancora Elsa Fornero

Ci sono altre questioni ancora aperte. Dovrebbe restare attiva, infatti, per tutto il 2023 l’opzione donna e l’ape sociale per lavori gravosi. L’accesso alla pensioni per le lavoratrici è previsto dopo 58 anni d’età (59 per le lavoratrici autonome) e 35 di contributi. Poi c’è anche la misura dell’Ape sociale che dovrebbe essere rinnovato per tutto il 2023