La modifica riguardo il pagamento mensile delle bollette sere davvero a proteggerci? Ecco quali sono i vantaggi e dove invece è inutile

Solo qualche settimana fa l’Arera (Autorità per l’energia) ha deciso di accettare la richiesta fatta dall’Unione nazionale consumatori. Questi, infatti, richiedevano di introdurre il pagamento mensile delle bollette per il servizio di tutela.

(pagamento mensile bollette/Ansa/ Alessandro Di Marco/ Archivio)

I clienti che usufruiscono di contratti nel mercato tutelato, infatti, potranno avere la possibilità di scegliere di pagare la bolletta una volta al mese. Tuttavia, non tutti sono ben consapevoli di quali siano i vantaggi e secondo alcuni potrebbe essere una decisione inutile. Ecco, quindi, cosa comporterà.

Il pagamento mensile delle bollette sarà davvero utile?

A seguito della decisione di Arera, i fornitori in tutela potranno offrire ai propri clienti la possibilità di pagare mensilmente la bolletta dell’energia. Opzione che già esiste per i fornitori del mercato libero.

Ad oggi è molto difficile dire se si tratterà di una scelta che potrà portare aumenti sulle fatture. L’Arera ha deciso di passare al Psv dopo il record fatto registrare sull’energia, che ha raggiunto i 350€ per MWh. A causa delle nuove modalità di calcolo, il prezzo sarà disponibile ex post e non in anticipo, come succedeva con il vecchio metodo.

Per quanto riguarda i vantaggi di questa decisione, ce ne sono almeno un paio che l’Unf segnala. Come primo vantaggio, il pagamento mensile delle bollette consentirebbe di “spalmare” su un solo mese, anziché sui soliti due, i costi in aumento della bolletta.

(pagamento mensile bollette/Ansa/ Folco Lancia/ Archivio)

Ma non solo. Con l’inverno imminente, e i conseguenti aumenti dei consumi di energia (soprattutto riguardo il riscaldamento), conoscere a cadenza mensile i costi potrebbe essere un vantaggio. Sapere ogni 30 giorni circa quanto si sta spendendo di energia permette di controllare con maggior efficienza le spese e regolare i consumi.

Inoltre, il passaggio al mercato italiano potrebbe rappresentare un ulteriore vantaggio. Questo perché si tratta di un mercato meno volatile e maggiormente controllabile. Nel caso di introduzione di un tetto al prezzo del gas, inoltre, la decisione sarebbe recepita subito sulla prima bolletta da emettere.

Tuttavia, ci si aspettano ulteriori aumenti per quanto riguarda il costo dell’energia. L’Arera è quasi pronta a comunicare quello che sarà l’aggiornamento trimestrale degli aumenti dei prezzi dell’energia. Il prezzo a cui si fa riferimento, infatti, è passato da 48 euro a MWh a 158 per MWh.

Impostazioni privacy