Attenzione alla prossima bolletta di luce e gas: i prezzi esorbitanti rischiano di non far pagare gli importi e così si va incontro allo stop delle forniture.

La situazione del caro-bollette sta toccando dei picchi mai visti prima. Purtroppo quelli che stiamo vivendo già da un paio di anni sono tempi bui, dai quali non sarà molto facile uscire indenni. Si potrebbe dire addirittura impossibile.

Taglio luce e gas

Il prezzo del gas è salito del +117% rispetto al trimestre Ottobre-Dicembre 2021, che in cifre si traduce in quasi 3.000 euro all’anno che le famiglie dovranno pagare soltanto per il gas.

La stessa situazione si presenta sul costo dell’elettricita, “le cui tariffe sono salite nell’ultimo trimestre del +122% su base annua, rendendo sempre più insostenibile la spesa per l’energia”, ha dichiarato all’Ansa Fabio Truzzi, presidente di Assoutenti.

Per il presidente, sono tre le misure urgenti che il Governo Meloni dovrà prendere: scindere il prezzo della luce da quello del gas, bloccare i distacchi per le forniture energetiche “per tutto il 2023” e far coincidere le date per la fine del mercato tutelato del gas (2023) e della luce (2024).

Oltre al prezzo della materia prima, il secondo problema che si sta creando nelle ultime settimane viene direttamente dalla aziende fornitrici di energia sul territorio italiano.

Occhio alle aziende ‘furbe’: vanno contro la legge per guadagnare di più

Per rispondere alla crisi ed adeguarsi al caro-bollette, le aziende fornitrici stanno cambiando le condizioni contrattuali a milioni di clienti. La revisione, a vantaggio delle aziende, va a scindere il patto sul prezzo fisso, scelto nel 2020-2021.

Cambio contratti utenze

Così ai clienti che non riescono a pagare immediatamente le bollette mensili, verranno subito tagliate le utenze. Tutta un’altra strada da quella spianata dal Decreto Aiuti Bis, nel quale era stato deciso che ogni revisione contrattuale sarebbe stata vietata fino al 30 Aprile 2023.

Marco Vignola, responsabile energia per Unc, ha spiegato: “Anche noi riceviamo segnalazioni da utenti per la rescissione del contratto prima della scadenza“. Situazione già evidenziata da Federconsumi, Altroconsumo e Codacons.

Anche Domenico Pantaleo, presidente di Auser, ha commentato: “La povertà energetica degli anziani, con un terzo quasi con pensioni inferiori a mille euro, esisteva già prima dell’esplosione del costo delle bollette. Gli anziani sono vittime fragili anche del bombardamento di offerte commerciali a volte truffaldine”.

Se dovesse accadervi una situazione analoga, potete contestare la decisione appellandovi ai dettami del Decreto Aiuti Bis; stessa cosa se avete una tariffa fissa e vi viene improvvisamente cambiata con una variabile.

Marco Vignola ha spiegato che in questi casi “è possibile rescindere il contratto scegliendo un altro fornitore, ma i margini di risparmio sono ormai molto ridotti”.

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