Flax Tax progressiva fino a 100 mila euro di Reddito, cosa vuole davvero fare la Meloni

La proposta è quella di una tassa progressiva fino a 100 mila euro di Reddito. Ecco che cosa vuole davvero fare la Meloni

Tra le proposte di punta del Centrodestra durante le ultime elezioni politiche 2022 c’era sicuramente la Flat Tax.

(Giorgia Meloni Flat Tax/Ansa)

Già precedentemente proposta anche durante le passate tornate elettorali, si tratta di una manovra piuttosto controversa che ha attirato non poche critiche. Ecco, quindi, perché la proposta della Flat Tax da parte di Giorgia Meloni sarà diversa: una tassa progressiva fino a 100mila euro di Reddito.

Ecco cosa vuole fare Giorgia Meloni con la Flat tax

Con la vittoria alle elezioni politiche da parte del Centrodestra, il regime fiscale italiano potrebbe ben presto subire una busca modifica. Da anni, infatti, tra le proposte cardine del Centrodestra vi è la famosa flat tax. Ma la misura ha attirato ben presto molte critiche, perfino da presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

Tuttavia, Giorgia Meloni avrebbe un’idea diversa, rendendo più applicabile la flat tax: una tassa progressiva fino a 100mila euro di Reddito. Ecco che cosa vuole fare.

Sono molti gli imprenditori e uomini d’affari che si sono espressi contro la reale attuazione della flat tax, soprattutto durante il momento storico che stiamo vivendo. Tuttavia, Giorgia Meloni vorrebbe proporre una versione che presenti un’imposta progressiva che, secondo il quotidiano Libero, non rappresenterebbe un reale costo per lo Stato.

All’interno del programma di Fratelli d’Italia, partito che può dichiararsi vincitore dopo le ultime elezioni politiche, viene proposta una “Flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti, con la prospettiva di ulteriore ampliamento per le famiglie e imprese”.

(Giorgia Meloni Flat Tax/Ansa)

Dunque, un’idea abbastanza più flessibile rispetto all’iconica proposta di una semplice “tassa piatta” al 15% per tutti. Secondo il Corriere, infatti, sarebbe introdotto un prelievo di circa il 15% su ciò che è stato incassato in misura maggiore rispetto all’anno scorso.

Potrebbero essere coinvolti da questo nuovo regime fiscale i lavoratori dipendenti che hanno ottenuto un aumento temporaneo degli orari di straordinari di un anno rispetto al precedente. Questi vedrebbero le ore lavorative detassate del 15%. La tassazione andrebbe a colpire per un anno anche le promozioni con un aumento in busta paga.