Sacrifici e razionamenti, perché possono durare anni

Quello che ci aspetta potrebbe durare molto di più rispetto al previsto.  Ecco perché sacrifici e razionamenti possono durare anni

La crisi energetica che tutti noi, ormai, stiamo vivendo, potrebbe avere risvolti futuri ben più durevoli di una “semplice” stagione invernale.

(Sacrifici e razionamenti/Ansa)

I segnali ci sono tutti e l’ottimismo è davvero inesistente tra e previsioni di molti analisti. Quello che ci aspetta, infatti, potrebbe durare molto di più rispetto al previsto. Ecco perché sacrifici e razionamenti possono durare anni.

Ecco perché sacrifici e razionamenti possono durare anni

Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, l’emergenza sull’energia potrebbe durare addirittura 3 anni. Una situazione di grande incertezza e difficoltà che non vede molte vie d’uscita. La crisi tra l’Europa e la Russia, infatti, stanno minando le prospettive di futuro e tutto ciò potrebbe durare ancora molto a lungo.

Pubblicata su The Post Internazionale, la previsione di Tabarelli lascia tutti senza parole. Secondo il presidente di Nomisma Energia, infatti, un possibile (e richiestissimo da parte di Mario Draghi) price cap sul gas sarebbe totalmente inutile e avrebbe addirittura poco senso.

L’esperto parla di un probabile razionamento energetico, mentre il tema del gas e dell’energia sarà di vitale importanza per il futuro del nostro Paese, e non solo. Purtroppo, la soluzione non sarà affare del 2023 e potremo aspettarci tempi davvero lunghi per arrivare ad una “pace energetica”.

(Sacrifici e razionamenti/Ansa)

Inoltre, gli scenari disegnati dall’esperto sono piuttosto duri, ma altrettanto chiari. Imporre come Unione Europea un tetto al prezzo del gas potrebbe rivelarsi del tutto impossibile e inutile. Alla luce di questo, l’unica strada da percorrere è il sostegno economico diretto alla popolazione, da parte del governo. Infine, bisognerà in tutti i modi puntare su fonti energetiche “tradizionali”, come gas e combustibili, in quanto senza di loro è impossibile andare avanti.

Secondo l’esperto tutti i segnali ci dicono che la Russia abbia intenzione di bloccare in maniera totale (e forse definitiva) il flusso di rifornimenti di gas in Europa, a partire dal sabotaggio al gasdotto Nord Stream 2. “Sarà inevitabile in caso di razionamento – dice Tabarelli – un commissario militare che controlli il fabbisogno, i flussi di fornitura e gli effetti dei risparmi”.

Potrebbero infine essere previsti razionamenti extra in grandi centri, come Milano, dove potrebbero essere interessate anche le case private.