Un importante intervento del governo in vista del periodo natalizio è quello che permetterà ai lavoratori di ottenere un bonus supplementare. Si va ad agire sui finge benefit, ovvero i bonus in busta paga offerti direttamente dalle aziende. Il Governo indente agevolare questa possibilità in modo che tutti possiamo avere un bonus di Natale.

Il decreto aiuti quater del governo Meloni interviene su diversi ambiti. Uno degli interventi più importanti è quello fatto per rendere più facile l’erogazione dei fringe benefit, ovvero i bonus aziendali fatti di servizi, beni o agevolazioni che le aziende possono dare ai propri lavoratori. Il decreto ha alzato di molto la soglia massima di aiuti in esenzione fiscale per i fringe bonus ai dipendenti, da 600 euro per ogni dipendente a ben 3.000 euro per ogni dipendente.

Bonus di Natale per i lavoratori
Foto ANSA

Questo significa che le aziende potranno garantire aiuti in forma di fringe bonus per un valore 5 volte superiore a prima senza pagare tasse aggiuntive. Il decreto è valido solo per gli stipendi entro la fine del 2022 e serve a far guadagnare bonus ulteriori ai lavoratori tramite i rimborsi delle utenze domestiche. L’intervento intende quindi aiutare le aziende a migliorare la situazione dei propri lavoratori.

Fringe bonus. Le aziende hanno più spazio di manovra

Questa è la la strategia principale del nuovo governo per concedere aiuti ai cittadini senza ricorrere ai bonus diretti, tanto odiati da Giorgia Meloni. La possibilità di dare maggiormente mano libera al welfare aziendale potrebbe riuscire a dare i suoi frutti già nel periodo natalizio in cui, per forza di cose, i consumi delle famiglie saranno più alti del normale.

Poi starà alle aziende aderire o meno a questa possibilità. Vero è che già da diversi mesi molte aziende della penisola si sono attrezzate per aiutare i propri dipendenti con politiche di welfare aziendali. In particolare proprio per quanto riguarda i fringe benefit, con i rimborsi per il carburante o altri tipi di benefici.

Palazzo Chigi
Foto ANSA

Precedentemente al decreto non erano molte le aziende che potevano sostenere simili politiche. In Italia ci sono principalmente piccole e medie imprese, che difficilmente possono sostenere questo tipo di benefici ai lavoratori senza rimetterci. L’intervento del governo permetterà a molte più aziende di operare in questa direzione, almeno sotto natale.

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