Il Ministero del Lavoro ha annunciato l’estensione del bonus da 200 euro e da 150 euro anche ai lavoratori autonomi non in possesso di partita IVA. Ecco chi può procedere a presentare la domanda all’INPS e quali sono i requisiti di reddito.

Con il comunicato stampa del 10 gennaio 2023, il Ministero del Lavoro ha accolto le numerose richieste che chiedevano l’estensione dell’indennità una tantum del decreto aiuti anche agli autonomi ed ai professionisti non titolari di partita IVA. Si amplia così la platea di coloro che potranno ricevere i 200 euro previsti dal cosiddetto Decreto Aiuti.

In base al Decreto Aiuti ed alla legge 175/2022 gli autonomi possono presentare domanda all'INPS per il bonus da 200 euro e da 150 euro - Investire sul web.
In base al Decreto Aiuti gli autonomi possono presentare domanda all’INPS per il bonus-Investire sul web.

L’indennità una tantum è stata inoltre incrementata di ulteriori 150 euro per i redditi inferiori a 20.000 euro grazie alla legge 175/2022. Queste misure sono state disposte per contrastare i rincari causati dall’inflazione e in particolare dall’aumento dei costi energetici, oltre all’aggravarsi della situazione internazionale.

Ecco il tweet del Ministero del Lavoro che annuncia l’estensione del bonus da 200 euro e da 150 euro anche ai lavoratori autonomi non titolari di partita IVA:

Esteso a #lavoratoriautonomi e professionisti non titolari di partita IVA l’accesso al #BonusAutonomi, indennità una tantum di 200 euro prevista dal cosiddetto #DecretoAiuti, incrementata di altri 150 euro per i redditi sotto i 20mila euro.

🔗https://t.co/fNNzKvrE1r@MEF_GOV pic.twitter.com/TTXGhCZsV8

— Ministero Lavoro (@MinLavoro) January 10, 2023

Autonomi, ecco chi potrà ricevere il bonus da 200 euro

Secondo le stime del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la platea degli autonomi che potranno richiedere i bonus da 200 euro e da 150 euro adesso sarà molto più ampia. Il comunicato stampa del 10 gennaio 2023 riferisce infatti di ulteriori 30.000 lavoratori autonomi e circa 50.000 professionisti.

A sinistra: il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti. A destra: il Ministro del Lavoro Maria Elvira Calderone - Investire sul web.
A sinistra: il Ministro delle Finanze Giancarlo Giorgetti. A destra: il Ministro del Lavoro Maria Elvira Calderone – Investire sul web.

In quest’ultima categoria si stima che oltre la metà, circa 30.000 autonomi, siano specializzandi in medicina e chirurgia. Hanno quindi potuto presentare la domanda per il bonus all’INPS gli iscritti alla gestione speciale degli artigiani e dei commercianti, dei coltivatori diretti e dei coloni e mezzadri, oltre agli imprenditori agricoli.

I requisiti per beneficiare dei bonus da 200 euro e da 150 euro

Per poter beneficiare del bonus da 200 euro, il reddito del 2021 non può essere superiore a 35.000 euro. Non bisogna inoltre aver già beneficiato del bonus da 200 euro previsto dagli articoli 31 e 32 del Decreto Aiuti. Gli autonomi che hanno un reddito inferiore a 20.000 euro nel 2021, possono chiedere l’indennità maggiorata di 150 euro.

Protesta di commercianti, ambulanti e partite iva in piazza Scala a Milano, 24 novembre 2020 - Investire sul web.
Protesta di commercianti, ambulanti e partite iva in piazza Scala a Milano, 24 novembre 2020 – Investire sul web.

Coloro che richiedono di beneficiare dei bonus previsti dal Decreto Aiuti e dalla legge 175/2022, devono essere titolari di una partita IVA attiva. Devono inoltre essersi iscritti alla gestione autonoma prima del 18 maggio 2022. È richiesto inoltre che abbiano versato almeno un contributo per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020.

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