Gli italiani che accederanno alle pensioni nel 2023 e nel 2024 avranno un assegno più ricco rispetto a chi si è ritirato dal lavoro fino al 31 dicembre 2022. Ecco il motivo sconvolgente dietro a questa variazione.

I dati comunicati da Eurostat sono davvero preoccupanti. A novembre 2022 c’è stato il 27% dei decessi in più in Unione Europea. A guidare la triste classifica dell’eccesso di mortalità sono la Bulgaria e la Romania, che a novembre hanno visto un aumento delle morti rispettivamente dell’88% e dell’84% rispetto all’anno precedente.

Per chi accederà alla pensione nel 2023 e nel 2024 gli assegni saranno più alti - Investire sul web.
Per chi accederà alla pensione nel 2023 e nel 2024 gli assegni saranno più alti – Investire sul web.

La Svezia è stato invece il paese che ha visto una diminuzione dello 0.5% dell’eccesso di mortalità, che in Italia si è attestato al 4% nel mese di novembre 2022. Bisogna dire che Eurostat intende per “eccesso di mortalità” l’aumento del numero di morti per tutte le cause rispetto allo stesso periodo del precedente anno.

Pensioni, nel 2023 e nel 2024 l’assegno sarà più ricco

Sicuramente l’aumento della mortalità preoccupa. Non esistono studi ufficiali che indichino esattamente quale siano i motivi per cui i decessi sono in aumento in tutta la UE. Di sicuro, però, questo triste dato ha avuto un effetto estremamente positivo su chi ha scelto di accedere alla pensione negli anni 2023 e 2024.

I dati Eurostat di novembre 2022 riguardo l'eccesso di mortalità nella UE - Investire sul web.
I dati Eurostat di novembre 2022 riguardo l’eccesso di mortalità nella UE – Investire sul web.

Il collegamento fra l’eccesso di mortalità e l’importo della pensione per chi lascerà il lavoro nel 2023 e 2024 si chiama coefficiente di trasformazione. Nel sistema contributivo, infatti, ogni anno il lavoratore versa i propri contributi, sui quali guadagna anche degli interessi. La somma dei versamenti e degli interessi si chiama montante.

Come si calcola il coefficiente di trasformazione: i dati 2023 e 2024

Quanto il lavoratore decide di accedere alla pensione con il sistema pensionistico contributivo si calcola l’importo dell’assegno mensile dividendo il montante per il coefficiente di trasformazione. Questo parametro varia in base all’età del lavoratore: più sarà giovane, più il coefficiente di trasformazione sarà basso.

Il dettaglio dei coefficienti di trasformazione comunicati dall'ISTAT che saranno utilizzati nel 2023 e 2024 - Investire sul web.
Il dettaglio dei coefficienti di trasformazione comunicati dall’ISTAT che saranno utilizzati nel 2023 e 2024 – Investire sul web.

Il coefficiente di trasformazione viene aggiornato su base biennale. Per la revisione del parametro si guarda proprio ai dati sulla mortalità in Italia. Più diminuisce l’aspettativa di vita media nel Belpaese, più i coefficienti di trasformazione aumenteranno, facendo di conseguenza crescere l’assegno pensionistico percepito da chi si ritira dal lavoro.

L’aumento della pensione arriva fino al 3% rispetto al precedente anno

Con un decreto direttoriale del 1° dicembre 2022 emanato dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, si sono resi noti i nuovi coefficienti di trasformazione per il 2023 ed il 2024. Per si ritirerà dal lavoro nei prossimi due anni a 71 anni di età, l’aumento della pensione sfiorerà il 3% rispetto a chi si è pensionato nel 2022.

Bisogna sottolineare che i coefficienti di trasformazione vengono applicati solo al momento in cui si fa richiesta di accedere alla pensione. Chi si è già ritirato dal lavoro fino al 2022, pertanto, nei prossimi due anni non vedrà variazioni alla propria pensione, fatti salvi altri provvedimenti come l’indicizzazione della pensione all’inflazione.

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