La pensione è un miraggio per i giovani che iniziano a lavorare da adesso. Ecco la previsione che spiazza tutti. 

Una situazione davvero surreale che deve far riflettere la politica italiana. L’attuale Governo dovrà intervenire per sbloccare il mondo del lavoro. Ecco quando potrà andare in pensione un giovane lavoratore di 25 anni.

Riforma pensioni 2023
Riforma pensioni 2023, Ansa Foto, investiresulweb

Secondo le prime stime, effettuato grazie al simulato dell’Inps, un ragazzo di 25 anni che ha iniziato a lavorare da appena un anno può andare in pensione – secondo l’attuale normativa – a 70 anni con 46 anni e 4 mesi di contributi. In caso contrario, invece, può richiedere quella di vecchiaia sempre che abbia almeno 20 anni di contributi. In questa ultima ipotesi, però, il valore dell’assegno è di almeno 1,5 volte la pensione minima.

Pensioni, ecco il futuro: 46 anni di lavoro per poterci andare

I calcoli sono stati effettuati grazie al sistema dell’Inps che permette di conoscere in anticipo la pensione. Si tratta di un simulatore, denominato Pensami, che permette ai cittadini di calcolare il tempo che servirà per accedere all’assegno pensionistico. Per accedere alla piattaforma basta registrarsi ed inserire i propri dati anagrafici e quelli relativi alla contribuzione. Queste, infatti, sono informazioni necessarie ai fini del calcolo. Lo strumento indica le date nelle quali si potrà accedere alla pensione inserendo i vari periodi contributivi accumulati.

Secondo i primi studi effettuati, un lavoratore nato nel 1990 potrà andare in pensione a 70 anni se avrà maturato almeno 20 anni di contributi; a 74 se invece avrà meno di 20 anni di contributi. Con 45 anni di contributi, invece, può accedere a prescindere, alla pensione anticipata. Queste sono  delle simulazioni che devono far riflettere visto che attualmente il mondo del lavoro è in crisi. Ci sono, infatti, sempre meno giovani assunti a tempo indeterminato e per loro la futura pensione può diventare un’utopia, un sogno.

Altrimenti si dovrà aspettare per la pensione di vecchiaia, sempre con 20 anni di contributi ma con assegno che ha un valore di 1,5 volte il minimo. Per chi, invece, non è riuscito a totalizzare i 20 anni di contributi, dovrà attendere i 73 anni e 9 mesi con almeno 5 anni di contribuzione. Per una donna che ha iniziato a lavorare a 25 anni potrà arrivare alla pensione a 65 anni e 4 mesi, sempre se ha almeno 20 anni di contributi.

Meloni Salvini Tajani
Pensioni Riforma Governo Meloni, Ansa Foto, investiresulweb.it

La pensione è un’utopia

Questi casi certificano come sia abbastanza difficile fare affidamento sulla pensione, per il futuro. Le nuove generazioni avranno dei seri problemi. Ovviamente, è bene specificare, il simulatore dell’Inps, che ti indica l’anno in cui si andrà in pensione, tiene conto dell’attuale normativa.

L’obiettivo del Governo Meloni è quello di riformare il sistema delle pensioni con una riforma ad hoc che potrà rivoluzionare tutto, in meglio si spera. Il 2023 può essere l’anno giusto per questo intervento.

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