I mutui nel 2023 saranno un vero incubo. Con l’aumento del costo del denaro trovare casa diventa problematico. Ecco come ti puoi salvare

Il 2023 è un anno da incubo per i mutui per la casa. L’inflazione alta, la guerra e tutte le sue conseguenze stanno facendo arrivare i tassi alle stelle. Scegliere attentamente quale mutuo stipulare è necessario per non sprecare denaro.

villette mutui
mutui nel 2023: cosa succede? -investiresulweb.it

Il 2022 è stato l’anno della fine della pandemia, ma anche quello del rialzo dei tassi dei mutui. L’accaduto ha come fonte lo scoppio della guerra in Ucraina, un evento che ha avuto delle ripercussioni terrificanti sull’economia di tutto il mondo, ma in particolare sull’Europa. Con un effetto cascata che parte dall’aumento del prezzo del gas passando per la difficoltà delle esportazioni di materie prime, la guerra ha fatto schizzare alle stelle l’inflazione, portando il tasso a raggiungere una vetta del 12%.

Le politiche monetarie dell’Unione Europea hanno permesso all’inflazione di abbassarsi. Adesso il tasso è stabile sul 10%, e anche se servirà molto tempo prima che si torni alla normalità, i prezzi dei prodotti sono ancora altissimi.

Il problema grave che deriva dall’abbassamento dell’inflazione è l’altra faccia della bilancia delle politiche europee sulla moneta. Per tenere basso il livello di inflazione, la Banca Centrale Europea ha fatto alzare i tassi di interesse, a intervalli regolari nel tempo mano a mano che la situazione lo richiedeva.

Questo atto ha una serie di effetti collaterali sull’economia, primo tra tutti l’aumento dei tassi dei mutui. Per tutta la seconda metà del 2022 e adesso a inizio 2023 i tassi dei mutui hanno continuato a salire i pari passo con i tassi di interesse europei. Questo ha reso un vero inferno acquistare una casa nel 2023, visto che le rate del mutuo sono molto più alte del normale.

Tassi dei mutui caso per caso, ecco chi ci ha rimesso di più

La domanda quindi sorge spontanea: a che tipo di mutuo è meglio rivolgersi, mutuo a tasso fisso o mutuo a tasso variabile? Fino a poco tempo fa la risposta sarebbe stata scontata. I mutui a tasso variabile sono sempre stati molto più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso, visto che questi ultimi mettono in conto anche una serie di tutele a pagamento che un contribuente potrebbe ritenere inutili.

Inoltre, in condizioni economiche stabili, le fluttuazioni del mercato non farebbero crescere di troppo il tasso variabile.Il problema è che sono proprio i tassi variabili quelli ad aver maggiormente subito l’aumento dei tassi di interesse.

Mutuo villette
Cosa succederà con il mutuo nel 2023- investiresulweb

La natura molto mutevole dei tassi variabili li rendono estremamente suscettibili alle variazioni di mercato e del valore del denaro. Se, infatti, già ora i mutui a tasso variabile sono aumentati moltissimo rispetto a prima, c’è il rischio che aumentino ancora in futuro se la crisi dovesse prolungarsi.

Scegliere il tasso fisso

La scelta, almeno per il 2023, si volge quindi sui mutui a tasso fisso, che sono molto più stabili nel tempo nonostante all’inizio sembrino meno vantaggiosi rispetto a un mutuo a tasso variabile.

Il vantaggio del tasso fisso in questo senso è che l’importo della rata sarà sempre e comunque lo stesso, e questo è ottimo per tenere ben traccia delle proprie uscite nel corso dell’anno. A differenza del tasso variabile, per cui potrebbe capitare in un mese particolarmente sfortunato di pagare molto più di quello precedente.

Impostazioni privacy