Arrivano nuovi tagli sul reddito di cittadinanza. Stavolta saranno gli stranieri a soffrire per la mancanza del sussidio.

Il reddito di cittadinanza è diventato in fretta un feroce campo di battaglia politico. Con il Governo di centrodestra si va sempre più verso la sua totale abolizione. Adesso comincia ad essere tolto a qualcuno, in particolare agli stranieri.

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Il reddito di cittadinanza è stato tolto agli stranieri-
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Ci saranno delle novità molto brutte per chi percepisce il reddito di cittadinanza nel 2023. Il Governo di centrodestra, in aperta guerra contro il sussidio statale, sta lentamente, ma inesorabilmente indebolendo la già fragile misura di sostegno del Movimento 5 Stelle. Il prossimo passo del Governo è quello di togliere completamente il sussidio dai diritti dei cittadini extracomunitari.

I cambiamento del 2023 e del 2024, ecco cosa succede ai percettori stranieri

Prima di tutto, però, occorre capire come uno straniero possa avere accesso al reddito di cittadinanza in Italia. In primis va specificato che con stranieri intendiamo cittadini extracomunitari, ovvero fuori dall’Unione Europea. Per costoro l’accesso al bonus è reso possibile dalle stesse condizioni dei cittadini italiani, più qualche ostacolo extra.

In primis vale la regola che vale anche per i cittadini italiani ed europei, ovvero l’obbligo di residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui almeno 2 continuativi (requisito, peraltro, recentemente contestato dall’Unione Europea). Inoltre occorre che il cittadino extracomunitario sia parente di un cittadino italiano o europeo e che abbia regolare permesso di soggiorno in Italia.

Il fatto che il reddito di cittadinanza fosse esteso anche ai cittadini extracomunitari era un segno di grosso investimento nell’integrazione, visto che si pensava di poter permettere a cittadini stranieri di trovare lavoro in Italia attraverso il reddito di cittadinanza.

I cambiamenti del 2023 sono stati molti sul fronte del reddito di cittadinanza. Le stesse misure del Governo Meloni hanno colpito indiscriminatamente sia i percettori italiani che stranieri. In primis c’è stato un drastico taglio al numero di mensilità garantite per il reddito di cittadinanza. Nel 2023 queste sono passate da 18 a 7 per le persone definite “abili al lavoro”. Con questa definizione si indicano le persone tra i 18 e i 59 anni in grado di lavorare.

L’effetto dei tagli sugli stranieri in Italia

Per questa categoria di persone il reddito di cittadinanza sarà corrisposto solo se si iscriveranno a un corso di formazione o riqualificazione professionale della durata di almeno 6 mesi. In caso contrario il sussidio non viene riconosciuto. Inoltre a questo, nel 2024, sia per gli stranieri che per gli italiani in età compresa tra 18 e 59 anni e in grado di lavorare, il reddito di cittadinanza sarà completamento annullato.

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Cosa sta succedendo al reddito di cittadinanza-investiresulweb.it

L’effetto dei tagli sarà molto più impattante per gli stranieri in Italia rispetto che per gli italiani. Questo per una banale questione di statistica. Il reddito di cittadinanza è previsto per quelle famiglie con un reddito estremamente basso, che spesso corrispondono alle famiglie di immigrati stranieri in Italia, che appartengono alla fascia più bassa della popolazione.

In molti casi il reddito di cittadinanza è l’unica fonte di reddito di queste famiglie, che senza finirebbero per doversi trovare da vivere in altri modi.

Visto come è messo il mercato del lavoro in Italia, e visto che il reddito di cittadinanza stesso non è riuscito a risolvere la situazione come promesso, è facile pensare che queste persone dovranno accontentarsi di lavori in nero, quando non darsi alla criminalità.

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