Bisogna fare attenzione al proprio conto corrente nella gestione dei propri debiti con il fisco. Ecco quando si può predisporre il blocco e come difendersi.

Il blocco cautelativo del conto corrente è molto raro, ma ci sono diverse situazioni che potrebbero portare la banca a questa scelta, senza dettagliarne le motivazioni al correntista. Fra le motivazioni più note, e forse più temute, c’è l’intervento dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che può predisporre un pignoramento.

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Debiti con il Fisco, attenzione al conto corrente – Investiresulweb.

L’Ente, dopo aver comunicato di aver richiesto il blocco del conto corrente, può congelare fino al 150% dell’importo iscritto a debito. Si hanno solamente 60 giorni di tempo per decidere come procedere. Al 61 giorno, in assenza di scelta da parte del correntista, la banca verserà l’importo iscritto a debito all’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Debiti con il Fisco, attenzione al conto corrente

Il correntista che si trova dunque il conto corrente bloccato dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione deve scegliere se corrispondere entro due mesi quanto dovuto in un’unica soluzione oppure chiedere la rateizzazione. In quest’ultimo caso, il conto corrente verrà sbloccato solo dopo il corretto versamento della prima rata.

Non è solo l’Agenzia delle Entrate – Riscossione a poter bloccare il nostro conto corrente. Anche la stessa banca, infatti, può predisporre il blocco in presenza di alcune operazioni considerate sospette. La segnalazione di probabili operazioni non regolari può arrivare anche dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia Postale o altre banche.

Quando una banca può decidere di congelare tutti i rapporti

Il Resoconto 2022 della Polizia Postale mostra un incremento preoccupante rispetto al 2021 delle truffe perpetrate online. Ben 3.541 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria, e le somme sottratte sono aumentate del 58% rispetto all’anno precedente. In questi casi, bloccare i conti bancari serve a sventare le truffe.

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Resoconto della Polizia Postale del 2022: aumentano le truffe ai conti correnti – Investiresulweb.

Quando si ha un conto corrente che offre il servizio di online banking, ci si può ritrovare improvvisamente impossibilitati ad accedere. Questo di solito succede quando si sbagliano ripetutamente le credenziali. Molte banche fanno scattare il blocco dopo 5 tentativi falliti: se non si ricordano le credenziali è sempre meglio chiamare l’assistenza clienti.

Come difendersi se il proprio conto corrente è bloccato ingiustamente

Uno dei motivi per cui le banche possono bloccare il conto corrente è il decesso dell’intestatario o del co-intestatario. In questo caso bisogna inoltrare quanto prima la dichiarazione di successione. Anche un creditore privato o un giudice possono arrivare a chiedere alla banca di bloccare un conto corrente.

Se ci si dovesse trovare con il conto corrente bloccato senza comprenderne le ragioni, è possibile avviare una procedura d’urgenze appellandosi all’articolo 700 del Codice Civile. A tal proposito, Il Giornale segnala che un’ordinanza del tribunale di Roma di dicembre 2022 ha obbligato Poste Italiane a ridare l’accesso al conto ad un utente che è riuscito a dimostrare che altrimenti avrebbe avuto un grave danno nella gestione dei propri averi.

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