La riforma fiscale del Governo Meloni prevede anche di azzerare l’ IVA su alcuni prodotti. Vediamo insieme quali.

Il Governo di Giorgia Meloni sta lavorando ad una riforma fiscale che coinvolgerà tutte le principali imposte del sistema fiscale italiano: IRPEF, IRES, IRAP e IVA. In particolare su alcuni prodotti l’IVA verrà azzerata. Vediamo dunque quali prodotti, da qui a breve, pagheremo meno.

IVA azzerata su alcuni prodotti
Il Governo Meloni ha in progetto di azzerare l’IVA su alcuni prodotti -(Credits: Giorgia Meloni Facebook)- Investiresulweb.it

Azzerare l’IVA su alcuni prodotti è un traguardo importante. Un obiettivo ambizioso che il Governo Meloni ha inserito all’interno della riforma fiscale a cui sta lavorando. Sull’ imposta di valore aggiunto, da anni, regna il caos e, talvolta, ci troviamo a pagare cifre folli anche per acquistare beni di prima necessità.

Il primo obiettivo dell’Esecutivo guidato dal premier Giorgia Meloni è quello di semplificare e razionalizzare: un bene essenziale non può avere la stessa IVA di un prodotto non essenziale. La volontà del Governo- come precisato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo – è ridefinire le ipotesi di esenzioni IVA, nei limiti imposti dalle norme. Pertanto è volontà di Giorgia Meloni e della sua squadra sottrarre alcuni prodotti all’imposta sul valore aggiunto riducendo, di conseguenza, il loro prezzo e rendendoli accessibili a tutti.

Su quali prodotti verrà azzerata l’IVA

Al momento, in Italia, sfuggono all’IVA solo alcuni prodotti per l’infanzia, per l’igiene gli assorbenti. Il piano del Governo è ampliare la platea dei beni non soggetti a questa imposta. Ma quali sarebbero i prodotti per i quali l’IVA sarebbe azzerata?

IVA azzerata sui beni essenziali
L’IVA verrebbe azzerata sui beni essenziali/ Investiresulweb.it

Ovviamente non aspettiamoci di pagare ad un prezzo ridotto ostriche e champagne. Il programma del Governo-  ancora in fase di elaborazione – porterebbe ad azzerare l’imposta sul valore aggiunto su alimenti essenziali come pane e pasta per i quali l’IVA,  al momento, è al 4%.

Si penserebbe, invece, non di azzerarla ma  di abbassarla dal 5% per i prodotti che attualmente stanno al 10%, come  carne e pesce. Ma non solo: si sta pensando ad un modo anche per snellire il sistema di detrazioni e rimborsi rendendo tutto più veloce. Ciò significa che i crediti IVA potrebbero venire pagati più rapidamente.
Tutto questo costerebbe alle casse dello Stato tra i 4 e i 6 miliardi di euro. Risorse che potrebbero provenire dal taglio di numerosi bonus e di alcune detrazioni fiscali.

La riforma fiscale a cui sta lavorando il Governo, come anticipato, non riguarderà solo l’IVA ma tutte le principali imposte. Il primo step, ormai certo, sarà l’abbassamento delle aliquote Irpef che passeranno da quattro a tre. Al momento, secondo una prima ipotesi, si pensa di portare la prima fascia tra il 23% e il 25%, la seconda al 33% e la terza al 43%. Ciò avrà importanti ripercussioni sugli stipendi. A trarne beneficio sarebbero tutte le fasce reddituali anche se verrebbero sicuramente favorite le fasce più alte. Per questo la riforma IRPEF dovrà necessariamente essere accompagnata anche da una riforma delle detrazioni che potrebbero venire calibrate in base al reddito.

La riforma fiscale dovrebbe portare anche a una nuova Ires – imposta che riguarda le imprese – a due aliquote prevedendo agevolazioni per le aziende che investono in assunzioni di donne con più di 50 anni e percettori del Reddito di cittadinanza. Infine si sta lavorando anche per il graduale superamento dell’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive, con priorità per le società di persone, gli studi associati e le società tra professionisti, attraverso l’introduzione di una sovraimposta con base imponibile corrispondente a quella Ires.

Impostazioni privacy