Ennesima stangata ai danni dei cittadini. Questa volta riguarda la sanità. Aumenti su farmaci e visite mediche.

In un momento di caro vita in cui tutto è aumentato, gli italiani sono stati colpiti anche da un’altra stangata.  Negli ultimi tempi hanno subito aumenti vertiginosi anche i prezzi dei farmaci e delle visite mediche. La sanità si appresta a diventare un bene di lusso riservato a pochi.

Sanità aumento prezzo farmaci e visite
Aumenti vertiginosi sui prezzi dei farmaci/ Investiresulweb.it

Da mesi abbiamo assistito all’aumento spropositato di tutto. Dalle bollette di luce e gas, ai prezzi delle case fino ai prodotti del supermercato.  Questa volta la brutta notizia riguarda la sanità. Ce ne eravamo accorti da tempo ma negli ultimi mesi la situazione è diventata insostenibile: farmaci sempre più cari da una parte e visite mediche sempre più costose e meno accessibili dall’altra.

Curarsi dovrebbe essere un diritto di tutti mentre sta diventando un privilegio riservato a pochi. Le criticità del Sistema sanitario nazionale sono state aggravate negli ultimi mesi dall’inflazione crescente e dall’incremento generalizzato sui prezzi delle forniture.

Secondo i risultati emersi da uno studio condotto da Fpress – ente specializzato in farmacia –sui circa 1.100 farmaci di fascia C, quelli che il paziente deve pagare per intero, si è registrato un aumento del 10,4% solo tra dicembre 2022 e gennaio 2023. Ma su alcuni medicinali l’aumento è stato ben maggiore superando, addirittura, il 100%.

Sanità: i farmaci che hanno subito rincari

L’inflazione e l’aumento del prezzo dell’energia, quindi, non hanno risparmiato nemmeno la sanità. Oggi, quindi, ci troviamo a pagare prezzi molto più alti per farmaci e visite che pure non sono beni di lusso ma esigenze primarie.

Sanità aumentano i prezzi
Aumentati anche i prezzi delle visite mediche/ Investiresulweb.it

Nel dettaglio, secondo la ricerca di Fpress il rincaro più alto ha interessato il farmaco Tadalafil, la cui confezione da quattro compresse di 10 mg è passata da circa 23 euro a 57, con un incremento di quasi il 149%. La confezione da quattro compresse del Sildenafil Zentiva ha invece registrato un raddoppio, passando a 12 a 24 euro.

Ma i rincari hanno toccato senza pietà anche i farmaci utilizzati contro  patologie gravi. Ad esempio il Dantrium – medicinale usato contro l’ipermetabolismo fulminante – nella confezione da 36 flaconi costa ben 168,8 euro in più rispetto a dicembre 2022. In aumento anche i costi dei farmaci di uso più comune, come la Tachipirina iniettabile, che nella confezione da 7 flaconcini è passata da 78,54 a 87,96 euro, con un rincaro del 12%. Infine il prezzo dei farmaci da banco, acquistabili senza bisogno di ricetta, come Aspirina, Voltaren o Buscopan, è aumentato in media del 5,1%.

I rincari non hanno colpito soltanto i farmaci. La stangata arriva anche sulle visite mediche. Prevenzione e diagnosi precoce sono determinanti per scoprire in tempo utile certe patologie e questo aumento folle del costo delle visite mette seriamente a rischio la salute di gran parte dei cittadini.

Prendiamo una banale ecografia. Presso i centri  Sant’agostino, dal 4 dicembre scorso le visite specialistiche e le ecografie sono passate da 65 a 77 euro. Sono aumentati i prezzi di tutte le visite che richiedono l’uso di macchinari che consumano molta energia elettrica. Quindi, oltre alle ecografie, sono aumentate anche le risonanze magnetiche. Ma gli aumenti non hanno risparmiato neppure gli esami del sangue.

Purtroppo i problemi non sono ancora finiti. Infatti i rincari sulle visite specialistiche vanno a pesare ulteriormente sui ritardi di cure, controlli e prestazioni in tutto il Paese. Si stanno registrando spaventosi allungamenti dei tempi di attesa nelle strutture pubbliche, che sta costringendo milioni di pazienti ad affidarsi alle cliniche private. E chi non può ricorrere alla sanità privata rischia di ammalarsi seriamente nel frattempo.

 

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