L’Europa ha deciso: le nostre case dovranno essere green. Tuttavia questo rischia di essere un provvedimento insostenibile.

L’Europa ci vuole green. In particolare le nostre case, entro il 2030, dovranno essere Green. Purtroppo, ancora una volta, non viene tenuto conto delle differenze tra i vari paesi dell’Unione. Per l’Italia la svolta ecologica rischia di essere davvero insostenibile. Vediamo nel dettaglio le spese che dovremo affrontare.

Quanto ci costeranno le case green
L’Europa ci obbliga alle case Green/ Investiresulweb.it

Salvaguardare l’ambiente e vivere in modo più sostenibile è certamente importante ed è dovere di tutti noi. Lo dobbiamo alle future generazioni. Tuttavia quello che L’Europa ci sta chiedendo è di stravolgere le nostre case spendendo cifre non proprio esigue.

Le nostre case dovranno fare ben due salti energetici nel giro di appena 10 anni. Entro il 2030 tutte le abitazioni degli Stati membri dovranno passare alla classe energetica E. Mentre dal 2033 in avanti la classe minima consentita sarà la D.

Ovviamente i paesi con edifici più moderni sono avvantaggiati. L’Italia,  dove gran parte delle case è stata costruita prima del 1974, si trova messa in ginocchio. Ancora una volta. Non è possibile procedere tutti allo stesso passo viste le enormi differenze storiche, artistiche, paesaggistiche dei vari Stati europei.

Ecco quanto ci costeranno le case Green

Con la definizione “case green” si intendono tutte quelle soluzioni abitative- ville, case indipendenti, appartamenti- che inquinano il meno possibile e che, quindi, hanno un impatto più basso sull’ambiente.

Case Green entro il 2030
Ogni nucleo familiare spenderà più di 30mila euro/ Investiresulweb.it

La teoria è bellissima. Le intenzioni pure. Trasformare un appartamento degli anni ’70 in una casa Green non è un gioco soprattutto per quanto riguarda i costi. Secondo le ultime stime dell’Enea, ogni abitazione comporterà per i proprietari una spesa di circa 30mila euro per provvedere all’efficientamento energetico arrivando alla tanto sospirata classe D. Nel dettaglio solo il cambio degli infissi costa tra i 10mila e i 15mila euro.

E non è certo finita qui perché a questi importi bisogna aggiungere quelli per gli interventi più grossi come la realizzazione  di un impianto fotovoltaico per il condominio. Aggiungendo anche la spesa per l’adeguamento sismico, da 30mila euro si arriva in un batter d’occhio alla somma di 55 mila euro per ogni singolo appartamento. Dunque ogni nucleo familiare dovrà sborsare 55mila euro per volere dell’Europa.

E non si può pensare di prendersela comoda perché il 2030 è ancora distante. Presto i pannelli solari diventeranno un’esigenza per tutti i condomini in quanto a breve non sarà più possibile avere le caldaie a gas in casa a meno che non siano collegate a un impianto fotovoltaico.
Quindi le vecchie caldaie vanno necessariamente sostituite e i tempi stringono.  In Europa c’è stato anche chi ha proposto di impedire ai proprietari di vendere o affittare le proprie abitazioni se non conformi alle nuove regole. Fortunatamente, almeno per ora, la proposta è stata bocciata.

 

 

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