Criptovalute news: Boe, 2 volte più diffusi dei subprime Usa del 2008

Criptovalute news: Boe, 2 volte più diffusi dei subprime Usa del 2008

Mentre il mercato delle cripto attende che lunedì prossimo debutti a Wall Street il primo Etf sul Bitcoin, ieri pomeriggio la Banca centrale inglese ha lanciato la bomba: “Il mercato delle criptovalute vale il doppio del debito subprime negli Usa alla vigilia della crisi finanziaria e rappresenta una minaccia a meno che non venga regolamentato con urgenza”. Le valute digitali – scrive MF – ora valgono 2.300 miliardi di dollari, circa il 200% in più rispetto a inizio anno. Sebbene rappresenti una porzione ancora piuttosto piccola del sistema finanziario globale, che pesa per 250.000 miliardi di dollari, la portata del fenomeno è ormai doppia rispetto al mercato del debito immobiliare subprime, che quando esplose la bolla nel 2008 valeva 1.200 miliardi di dollari. Non serve che la questione riguardi gran parte del settore finanziario per innescare problemi di stabilità, ha detto  il governatore della BoE, Jon Cunliffe. “Quando qualcosa cresce molto in fretta e in un ambito in gran parte non regolamentato, le autorità per la stabilità finanziaria devono prenderne atto”, ha aggiunto. Intanto, in Cina si vedono gli effetti della stretta regolatoria sul mondo digitale. Binance, maggior piattaforma di cripto al mondo in termini di volumi, ha annunciato ieri che sta chiudendo le contrattazioni in yuan dopo il divieto da parte della Banca centrale cinese. La società chiuderà le negoziazioni il 31 dicembre, permettendo ai clienti di ritirare i fondi investiti. Binance è stata ideata nel 2017 da Changpeng Zhao, uno sviluppatore che in precedenza aveva creato software di trading ad alta frequenza (altra area contro cui sta muovendo Pechino) ed è registrata nelle Isole Cayman. La piattaforma si sta unendo a una serie di altre società specializzate nella transazione di valute digitali che stanno lasciando il Paese dopo la stretta delle autorità comunicata a settembre. Anche la concorrente Huobi ha annunciato che rimuoverà gli utenti ancora attivi che risiedono in Cina, sempre entro la fine dell’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *