USA Borsa: VICINO L’ACCORDO SUL DEBITO, BORSE EUROPEE SUI MASSIMI DELLA SEDUTA

USA Borsa: VICINO L’ACCORDO SUL DEBITO, BORSE EUROPEE SUI MASSIMI DELLA SEDUTA

 

Le borse dell’Europa si portano vicino ai massimi della seduta, mentre i future di Wall Street si rafforzano, l’indice S&P500 anticipa un avvio positivo intorno all’1%. Indice EuroStoxx 50 +1,7%.

 

 

Il Senato statunitense sembra vicino a un patto, almeno temporaneo, per evitare un default federale, ipotesi che potrebbe concretizzarsi nelle prossime due settimane. Ieri i Democratici hanno annullato una votazione dopo che il repubblicano Mitch McConnell ha presentato un piano che permette di avere più tempo per risolvere il problema. McConnell ha proposto che il suo partito permetta un’estensione del tetto del debito federale fino a fine anno.

 

 

Usa. In attesa del dato di domani sugli occupati di settembre, oggi pomeriggio verranno diffuse le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione attese in flessione a 348.000 rispetto a 362.000 della settimana precedente. Diffusi ieri i dati Adp sul settore privato, tradizionale anticipatore della statistica sugli occupati governativi, che hanno registrato un incremento superiore alle attese per 568.000 nuovi posti.

 

 

In Europa si mettono in evidenza Automotive, Costruzioni, Basic Materials con guadagni sopra il +2%, seguono a ruota le Utility a +1,5%. Tutti settori fortemente penalizzati negli ultimi giorni a causa della crescita dei prezzi dell’energia.

 

 

Tra i titoli da segnalare, Shell +1%, anche se ha annunciato un impatto di 400 milioni di dollari sugli utili del terzo trimestre per i danni causati ad agosto dall’uragano Ida. Hermes +3%, Hsbc ha promosso il giudizio a Hold. Nel lusso si registrano progressi intorno al +2% anche per LVMH , Richemont e Kering . Valeo +4,0%, per Citigroup il titolo non è più da vendere perchè i riischi al ribasso sono ora limitati.

 

 

Dax +1,4%, anche se la produzione industriale tedesca è scesa ben oltre le attese ad agosto a causa dei problemi alle forniture: -4,0% da +1,3% di luglio. Le stime erano per un calo dello 0,4%.

 

 

Ibex di Madrid +2,2%. Volano Iberdrola +6% e Endesa +5%. Sale forte anche Enel +3,3%. Stamattina Bloomberg scrive che la Spagna sta pensando di sospendere o rivedere in chiave meno repressiva il meccanismo che riduce i guadagni extra che le utility generano quando le materie prime salgono.

 

 

Ftse Mib +1,6%. Nel mese di agosto le vendite al dettaglio hanno registrato un rialzo dello 0,4% su mese dopo il -0,3% (rivisto) di luglio. Su base annua le vendite sono salite dell’1,9% dopo una lettura pari a +6,7% il mese prima.

 

 

A riportare ottimismo ci sono anche di segnali di avvicinamento tra Cina e Stati Uniti. Ieri a Zurigo, l’incontro tra le delegazioni di Pechino e di Washington non è stato disastroso come il precedente in Alaska: nel comunicato diffuso dopo le sei ore dei lavori, si parla di un incontro dove si è discusso in modo “aperto”, il che, nel gergo della diplomazia, vuol dire che non c’è accordo quasi su nulla. Ma il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi e il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan, hanno comunque definito l’incontro come importante al miglioramento della comprensione reciproca. Quel che più conta, è l’annuncio di un prossimo incontro, virtuale, tra i rispettivi presidenti: Xi Jinping e Joe Biden dovrebbero parlarsi in video prima della fine dell’anno.

 

 

Macrovariabili

 

 

Si attenuano le pressioni in vendita sui bond. Treasury Note a dieci anni a 1,51% di rendimento. BTP a 0,85% di rendimento, da 0,90% di ieri. Bund tedesco -0,19%. Secondo alcuni giornali, la banca centrale dell’Europa sta studiando un nuovo programma di acquisto di obbligazioni, da lanciare eventualmente alla fine di marzo 2022, quando giungerà al termine il programma di stimoli d’emergenza da 1.850 miliardi di euro.

 

 

Sono scattate le prese di profitto su petrolio e gas dopo la crescita dei prezzi delle ultime settimane. Il future sul gas naturale perde il 3%, estendendo il -10% di ieri. Ieri Vladimir Putin ha rassicurato sulle forniture all’Europa. Il petrolio Brent e WTI è in calo dell’1,5%. Gli Stati Uniti sarebbero pronti a utilizzare le riserve strategiche per calmierare i prezzi.

 

 

Titoli Piazza Affari

 

 

Oltre a Enel, sono in evidenza i titoli del settore finanziario. Unicredit +1,6%, tocca nuovi massimi da febbraio 2020. Intesa +1,6%.

 

 

In mostra anche l’asset management dopo i robusti dati sulla raccolta di settembre. FinecoBank +0,70%, raccolta netta di settembre a 572 milioni. Banca Mediolanum +1,5%, ha ottenuto a settembre una raccolta netta totale di 362 milioni di euro.

 

 

Generali +1,1%, nuovi massimi dell’anno. Gli imprenditori Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone hanno acquistato altre azioni Generali negli ultimi giorni portando la quota totale dell’accordo di consultazione a cui aderiscono poco sopra il 13%. L’ex AD di Cattolica Alberto Minali ha detto a Reuters di non aver avuto contatti con il patto degli azionisti di Generali intenzionati a valutare una candidatura alternativa a quella dell’attuale AD Philippe Donnet per il rinnovo del board della compagnia triestina.

 

 

Moncler +2%. RBS alza il target price a 60 euro. Ferragamo +2%. Stamattina HSBC ha promosso Prada a Buy, il titolo ha chiuso in rialzo del 9% alla borsa di Hong Kong dove è quotata.

 

Buzzi +2,3%, anche se Barclays abbassa il target price a 23 euro.

 

Realizzi su farmaceutici e petroliferi: Amplifon -1%, Diasorin -1%, Eni -1%, Santander alza il target price a 15,50 euro. Saipem -1,8%.

 

Stellantis +3% Alfa Romeo lancerà un nuovo modello ogni anno fino al 2026, a partire dal SUV Tonale il prossimo anno, ha dichiarato il capo del marchio Jean-Philippe Imparato.

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