Saipem azioni: crescono ricavi trim3, Ebitda in rosso per 25 mln, su livelli pre Covid in 2023

Saipem azioni: crescono ricavi trim3, Ebitda in rosso per 25 mln, su livelli pre Covid in 2023

Saipem chiude il terzo trimestre con ricavi pari a 1,9 miliardi di euro, in crescita del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 18% sul secondo trimestre, mentre l’Ebitda adjusted è negativo per 25 milioni.

 

La oil service controllata da Eni e Cdp ha anche alzato il velo sul piano strategico al 2025 che punta a creare una “nuova Saipem” con obiettivi di sviluppo “nel settore delle energie tradizionali, nella transizione energetica e nelle infrastrutture sostenibili, operando come abilitatore tecnologico di strategie low carbon”, come sottolinea l’AD, Francesco Caio, nel comunicato che riporta i dati sul piano quadriennale.

 

Per quanto riguarda i risultati dei nove mesi, l’Ebitda adjusted è negativo per 291 milioni di euro e sconta maggiori costi per attività offshore wind di 170 milioni rispetto a quanto recepito nei conti al 30 giugno scorso.

 

Il risultato netto adjusted registra una perdita di 862 milioni di euro (perdita di 210 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020).

 

I ricavi ammontano a circa 5,1 miliardi (5,4 miliardi nei primi nove mesi del 2020)

“Nuovi contratti per 4,9 miliardi di euro assicurano una buona visibilità nel medio-lungo termine, sostenuta da una adeguata solidità finanziaria, grazie alla disponibilità di liquidità per 2 miliardi di euro e alla linea revolving inutilizzata da 1 miliardo di euro. I risultati risentono ancora del protrarsi della difficile situazione congiunturale causata dall’emergenza pandemica e dei rallentamenti legati a specifici progetti”, si legge nella nota.

 

L’outlook per la seconda metà del 2021 prevede ricavi per circa 4,5 miliardi, Ebitda adjusted positivo, investimenti tecnici attesi per circa 250 milioni di euro e indebitamento finanziario netto a fine anno post-IFRS 16 intorno a 1,7 miliardi.

 

Quanto al piano ha l’obiettivo di ridurre la base costi complessiva di circa 100 milioni nel 2022 che saliranno progressivamente a circa 300 milioni annui a regime nel 2025. E’ prevista la chiusura di 14 uffici all’estero ritenuti non strategici.

 

Il comunicato dettaglia che nel periodo di piano i ricavi sono previsti in crescita a un tasso medio anno del 15% fino al 2025 grazie al contributo del backlog al 30 settembre scorso per circa 24,5 miliardi, delle nuove opportunità commerciali e delle favorevoli prospettive di crescita previste nella perforazione.

 

Saipem sottolinea che il 2022 sarà l’anno della transizione in cui ricavi e margini sono previsti in rialzo grazie al contributo significativo delle attività offshore e delle perforazioni, i cui segnali di ripresa sono già visibili oggi.

 

Nel 2023 l’Ebitda adjusted è previsto riavvicinarsi ai livelli pre-Covid per raggiungere una marginalità a doppia cifra nella seconda parte del piano.

 

Per sostenere la crescita che caratterizza la nuova strategia di Saipem sono previsti investimenti cumulati nell’arco di piano per circa 1,5 miliardi.

 

Il debito finanziario netto al 2022 è previsto crescere a circa 2,2 miliardi per poi beneficiare dell’importante generazione di cassa prevista di oltre 800 milioni nel quadriennio di piano.

 

Il piano prevede, infine, un indebitamento finanziario netto al 2025 inferiore a 1 miliardo.

 

 

Le azioni Saipem sono in forte calo dopo i dati che hanno deluso il mercato a 2,05 EUR (-6%)

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