Eni azioni: utile netto adj 9 mesi a 2,63 mld (-808 mln 9 mesi 20)

Eni azioni: utile netto adj 9 mesi a 2,63 mld (-808 mln 9 mesi 20)

Eni ha riportato a livelli pre-Covid l’utile netto adjusted, conseguendo nel terzo trimestre 1,431 mld rispetto alla perdita di 153 mln del corrispondente periodo del 2020 per effetto della crescita dell’utile operativo e dei maggiori risultati delle principali partecipazioni (in particolare Var Energi +84 mln e Adnoc R> +81 mln). Nei nove mesi l’utile netto adjusted è di 2,630 mld rispetto alla perdita di 808 mln dello stesso periodo 2020, beneficiando anche del miglioramento del tax rate. L’utile netto adjusted del trimestre, si legge in una nota, segna una risalita del 54% rispetto al secondo trimestre del 2021 dovuto alla capacità di catturare lo scenario e alla crescita della produzione. Il confronto con i corrispondenti reporting period 2020 caratterizzati dalla crisi del Covid evidenzia recuperi di ampie proporzioni: +1,6 mld e +3,4 mld rispettivamente rispetto al terzo trimestre e ai nove mesi 2020 per effetto della migliore performance operativa, dei migliori risultati delle partecipazioni all’equity e della normalizzazione del tax rate (50% nei nove mesi 2021) per il sensibile recupero dello scenario upstream e per la previsione di maggiori redditi futuri delle attività green in Italia. L’Ebit adjusted di Gruppo e” pari a 2,49 mld nel 3* trim, +22% rispetto al secondo trim (5,86 mld nei nove mesi 2021 con un incremento di 4,4 mld riseptto ai nove mesi del 2020, +315%). Il risultato di Gruppo di 3 trim 2021 è stato trainato dalla performance positiva di tutti i settori. L’indebitamento finanziario netto (ante Ifrs 16) è pari a 11,3 mld, -0,3 mld rispetto al 31 dicembre 2020. Il leverage è in diminuzione a 0,28 rispetto a 0,31 a fine 2020. È stato pagato a settembre l’acconto di dividendo 2021 di 0,43 euro per azione, pari al 50% del dividendo 2021, con un esborso di 1,5 mld. Il Buy-back da 400 mln è stato avviato a fine agosto e al 22 ottobre sono state acquistate 17,63 mln di azioni per un ammontare di 197 mln.

Descalzi, risultati trimestre confermano trend crescita

“Gli ottimi risultati di questo trimestre confermano il continuo trend di crescita delle nostre performance economico finanziarie. La produzione upstream è in recupero rispetto alle precedenti manutenzioni ed è cresciuta del 6%, a 1,69 milioni di barili di olio equivalente al giorno ed in linea con la guidance”. Lo afferma in una nota Claudio Descalzi, a.d. di Eni, parlando dei risultati dei primi 9 mesi. “Eni si conferma leader nella esplorazione e nel modello di valorizzazione e sviluppo delle scoperte – precisa -: in Costa d’Avorio, attraverso il ritrovamento di Baleine, punteremo per la prima volta ad uno sviluppo accelerato concepito sin dall’avvio a zero emissioni operative nette per la fornitura di gas al mercato domestico”. “Nel business del gas e Gnl abbiamo ottimizzato il portafoglio e portato avanti importanti negoziati con un considerevole beneficio atteso sui risultati dell’anno”, sottolinea il manager. “Grazie alle performance di tutti i nostri business, nel terzo trimestre abbiamo generato 2,5 mld di Ebit adj. e un utile netto adj. di 1,4 mld, valori ai massimi degli ultimi anni – mette in evidenza Descalzi -. Inoltre, nei primi nove mesi dell’anno la forte generazione di cassa e l’attenta gestione dei costi rende disponibili oltre 4 mld di free cash flow, più che sufficienti a coprire l’intero dividendo e buyback 2021”. “In un contesto di Gruppo sempre più solido stiamo accelerando il piano di transizione – prosegue l’a.d. -: la quotazione della società che include Retail e Rinnovabili ci consentirà la valorizzazione di un modello di business unico, essenziale per la decarbonizzazione dei consumi della clientela retail; inoltre, continuiamo ad investire per concretizzare il progetto di Ccs in UK ad HyNet che è in gara per ricevere fondi da parte del Governo inglese. La nostra opzionalità di lungo termine si è inoltre ampliata con il successo del test sulla fusione magnetica che potrebbe aprire in prospettiva ad una evoluzione tecnologica dirompente sulla generazione elettrica”. “In conclusione, Eni conferma il proprio impegno nella disciplina finanziaria per ridurre la cash neutrality, nel rapido sviluppo delle tecnologie per velocizzare i piani di decarbonizzazione, nonché nella spinta a estrarre valore dal portafoglio e creare nuovi driver di crescita tramite dedicati veicoli societari con valenza strategica”, ha concluso Descalzi.

Le azioni Eni in apertura sono in crescita a piazza affari a 12,21 (+0,41%)

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