Fiera Milano azioni: i numeri dei primi nove mesi dell’anno

Fiera Milano azioni: i numeri dei primi nove mesi dell’anno

Il risultato prima delle imposte dei 9 mesi di Fiera Milano è negativo per 49,5 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 quando era negativo per 38,8 milioni. Nei primi nove mesi dell’esercizio i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono ammontati a 39,9 migliaia di euro rispetto a 67,3 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, evidenziando una contrazione del 46% dovuta alla prolungata sospensione delle attività fieristico-congressuali che ha comportato una significativa variazione dei rispettivi calendari e la cancellazione di alcune importanti manifestazioni del primo trimestre fra cui Mostra Convegno Expocomfort, oltre al posticipo all’ultimo trimestre del 2021 di altre manifestazioni tra le quali le “biennali anno dispari” Made Expo e Tuttofood. L’Ebitda, spiega una nota, è stato negativo per 7 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di 4,7 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno. Lo scostamento è principalmente riconducibile alla contrazione dei ricavi, solo in parte controbilanciati dalle ulteriori misure di contenimento dei costi 4 implementate dalla Società nel corso del 2021 e dal contributo pari a 10 milioni di euro erogato da Simest quale ristoro dei costi fissi non coperti da utili. L’Ebit è stato negativo per 40,5 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020 quando era negativo per 28,9 milioni. La società ha riportato nel terzo trimestre Ricavi delle vendite e prestazioni per 35,3 milioni di euro rispetto a 11,3 milioni del terzo trimestre 2020. Tale risultato è stato determinato dalla ripartenza delle attività fieristiche e congressuali. L’Ebitda del trimestre è pari a 16 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2020 quando era negativo per 5,8 milioni. L’incremento è principalmente riconducibile all’andamento dei ricavi e al contributo pari a 10 milioni di euro erogato da Simest quale ristoro dei costi fissi non coperti da utili. L’Ebit del trimestre è pari a 4,8 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2020 quando era negativo per 17 milioni. Il risultato prima delle imposte è positivo per 1,2 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2020 quando era negativo per 20,2 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021, ante effetti Ifrs 16, è pari a 14,5 milioni di euro rispetto a un indebitamento finanziario netto di 64,9 milioni di euro al 30 giugno 2021 (23,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Sulla base delle previsioni più aggiornate e alla luce dei ristori in assegnazione entro la fine dell’esercizio, il Gruppo prevede di rivedere al rialzo i target di Ebitda e di indebitamento finanziario netto sull’esercizio in corso, in precedenza comunicati al mercato. Le stime aggiornate prevedono ricavi attesi intorno ai 130 milioni di euro, Ebitda compreso fra 52 e 57 milioni di euro rispetto ad una precedente indicazione di 23-28 milioni di euro e disponibilità finanziaria netta ante effetti Ifrs 16 prevista nel range tra 0 e 10 milioni di euro, rispetto alla precedente previsione di indebitamento finanziario netto di 24-28 milioni di euro. Fiera Milano presenta una situazione finanziaria in equilibrio e i parametri finanziari (covenants) riferiti ai contratti di finanziamento a medio e lungo termine in essere risultano ampiamente rispettati. Il livello di indebitamento finanziario è tale da garantire la flessibilità operativa necessaria per programmare i calendari 2022 e per cogliere le eventuali opportunità di crescita che si dovessero presentare.

Le azioni fiera di Milano sono in salita dopo l’ uscita dei conti trimestrali a 3,67 euro (+0,69%)

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