B.Carige azioni in salita: perdita 9 mesi migliora a 76,6 mln (-138,5 mln in 9 mesi 2020)

B.Carige azioni in salita: perdita 9 mesi migliora a 76,6 mln (-138,5 mln in 9 mesi 2020)

Banca Carige nei 9 mesi ha realizzato una perdita pari a 76,6 milioni di euro, su cui ha inciso una componente non ricorrente di 22,6 milioni prudenzialmente accantonata a chiusura della verifica ispettiva di Banca d’Italia sulla trasparenza. Il dato si confronta con un rosso di 138,51 milioni realizzato nello stesso periodo del 2020. Nel corso del periodo è proseguito il trend di crescita delle componenti core della top line dei ricavi (margine di interesse e commissioni nette, complessivamente pari a 284,7 milioni) sia rispetto ai nove mesi 2020 (+15,4%) sia ai trimestri precedenti dell’esercizio, in particolare al secondo (+2,9%) nonostante l’effetto stagionalità (agosto) insito nel trimestre appena chiuso. La crescita del margine di interesse (116,5 milioni nei nove mesi) è significativa: +21,1%1 nel confronto con i nove mesi dell’esercizio precedente e sostenuta rispetto al secondo trimestre 2021 e al terzo trimestre 2020 (rispettivamente +6% e +10,8%), grazie soprattutto a un lieve incremento della marginalità sul portafoglio crediti e alla riduzione del costo della raccolta. Anche le commissioni nette, pari a 168,2 milioni mostrano un’accelerazione: +11,8% rispetto ai nove mesi del 2020. Il portafoglio crediti deteriorati netti verso clientela, spiega una nota, risulta sostanzialmente stabile, a 306,5 milioni, riflettendo una solida qualità del credito che si mantiene sui migliori livelli di sistema con un Npe ratio lordo e netto rispettivamente pari al 5,0% e al 2,6%; il costo del rischio del credito verso la clientela nei nove mesi si attesta quindi a 38 bps (annualizzati). Il risparmio gestito cresce a 12 miliardi – massimo storico per il gruppo – in aumento del 4,6% nei nove mesi e dell’8,2% nell’anno. Al suo interno particolarmente sostenuta la crescita dei Fondi comuni (5,6 miliardi; +10,5% nei nove mesi e +16,4% nell’anno) e delle gestioni patrimoniali, che si portano a 0,6 miliardi a fine settembre, in aumento del 27,1% rispetto a fine dicembre 2020 e del 77,1% nell’anno. Nei nove mesi 2021 il mancato effetto economico positivo derivante dalla mancata iscrizione di Dta (Deferred Tax Assets) è stato pari a circa 21 milioni, per un totale Dta fuori bilancio pari a circa 512 milioni. Il complesso delle Dta iscritte a Bilancio al 30 settembre 2021 risulta pari a 781 milioni. La posizione di liquidità del gruppo si mantiene solida, con cassa e attività libere prontamente stanziabili (Counterbalancing Capacity) che ammontano a 3,9 miliardi (3,6 miliardi a dicembre 2020). Il Liquidity Coverage Ratio si colloca al 176% (172% a dicembre 2020) e il Net Stable Funding Ratio è stimato maggiore di 110%, livelli superiori ai requisiti minimi prudenziali stabili dalla Vigilanza. Il portafoglio titoli (al netto della partecipazione in Banca d’Italia) risulta pari a 2,7 miliardi, di cui l’87,1% (2,4 miliardi) è rappresentato da titoli di Stato con duration pari a 0,4 anni (0,7 a dicembre 2020). Il Texas Ratio (rapporto tra impieghi deteriorati netti e patrimonio netto tangibile al netto del risultato di periodo) si colloca al 24,3% (24% a fine giugno 2021). Gli indicatori patrimoniali al 30 settembre 2021 si mantengono al di sopra dei requisiti regolamentari specifici: Cet1 ratio phased-in all’11% (rispetto all’8,55% richiesto) e Total Capital ratio phased-in al 13,3% (rispetto al 13,25% richiesto), con un livello di Rwa pari a 9,2 miliardi. Il Leverage Ratio phased-in è stimato pari al 4,4% (3,6% fully phased).

Le azioni banca Carige sono in rialzo dopo la pubblicazione dei conti trimestrali a 0,656 euro (+1,27%)

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