Ovs azioni: vendite 3* trim. a 378 mln (+5% a/a)

Ovs azioni: vendite 3* trim. a 378 mln (+5% a/a)

Le vendite del terzo trimestre di Ovs sono state di circa 378 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al terzo trimestre del 2019, e del 5% rispetto al terzo trimestre del 2020, nonostante lo stesso avesse beneficiato di un periodo di saldi concentrato nel mese di agosto. L’andamento delle vendite ha conseguentemente comportato un’accelerazione significativa del deleverage atteso. La cassa generata nel medesimo periodo è stata di circa 63 milioni di euro, circa 45 milioni superiore a quella generata nel terzo trimestre del 2019, e circa 10 milioni superiore a quella generata nel terzo trimestre del 2020. La posizione finanziaria netta rettificata al 31 ottobre – spiega una nota – è risultata essere pari a circa 255 milioni, in miglioramento di circa 100 milioni rispetto a quella al 31 ottobre 2020, raggiungendo, con un trimestre di anticipo, il valore di posizione finanziaria netta atteso per fine anno. In considerazione dell’evoluzione della struttura finanziaria di gruppo, la società, al fine di giungere a un’ulteriore ottimizzazione delle linee a disposizione, procederà a rimborsare anticipatamente l’attuale linea bullet per complessivi 90 milioni di euro. Tale rimborso si somma a quello di 160 milioni effettuato il 10 novembre a seguito dell’emissione del Sustainability-Linked Bond. Nel complesso ciò determinerà l’estinzione della linea Term B1 di 250 milioni di euro, che aveva un costo di 400 Bps + Euribor 3M. Il rimborso anticipato verrà effettuato con la cassa generata dalla gestione caratteristica del business senza ricorrere alle risorse derivanti dall’aumento di capitale, raccolte a fronte di possibili operazioni di M&A.

Le azioni OVS hanno chiuso in rialzo la seduta odierna a piazza affari.

Intesa Sanpaolo: 5 nuovi partner per progetto solidarietà Golden Links

Cinque nuovi partner, Geox, Gruppo BasicNet, Mondadori Education, OVS e Solvay Chimica Italia, si uniscono a Calzedonia e Camomilla Italia nel progetto di Intesa Sanpaolo Golden Links: i legami sono oro. L’iniziativa della Banca, realizzata in collaborazione con Caritas Italiana, promuove la distribuzione di beni di prima necessità – capi di abbigliamento, intimo e calzature, e da quest’anno anche libri, vocabolari, prodotti per la sanificazione a famiglie e persone che vivono in condizione di povertà. Grazie alla collaborazione con le Caritas diocesane, i beni donati dalle aziende sono raccolti, selezionati e confezionati da persone in difficoltà, per poi essere distribuiti in tutta Italia tramite 92 Empori solidali Caritas e 25 istituti penitenziari. Dal suo avvio nel 2018 il progetto ha permesso la distribuzione di oltre 220 mila indumenti e altri beni, con hub territoriali per la raccolta, la lavorazione e la distribuzione locale, che riducono lo spostamento dei beni e di conseguenza l’impatto ambientale. Il coordinamento di aziende e organizzazioni non profit promosso dalla Banca favorisce le azioni di sistema tra soggetti profit e non profit a contrasto di un bisogno spesso sottaciuto che tocca profondamente la dignità umana. “Con questo progetto Intesa Sanpaolo conferma il proprio ruolo di banca al servizio del Paese, impegnata in azioni programmatiche a contrasto delle povertà e delle diseguaglianze, ha dichiarato Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo. “Il programma Golden Links – I legami sono oro ha una doppia valenza. Da un lato, indirizza gli obiettivi previsti dalla Missione Inclusione e coesione prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), agevolando processi che favoriscono l’inserimento lavorativo per categorie fragili. Dall’altro lato, il progetto incentiva un processo virtuoso di economia circolare basato sul riutilizzo e sulla redistribuzione di beni non utilizzati, coerente con la Missione Rivoluzione verde e transizione ecologica. Grazie a rapporti consolidati con diversi nostri clienti, nuovi partner strategici hanno aderito all’iniziativa e insieme a loro continueremo ad affrontare le sfide contro le disuguaglianze, favorire l’occupazione e la nascita di nuove iniziative di solidarietà sociale. “L’auspicio, ha sottolineato Mons. Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana, è che iniziative simili favoriscano e rafforzino percorsi di incontro e di condivisione in un contesto ancora caratterizzato dalla pandemia e da radicali fenomeni di trasformazione e cambiamento. E soprattutto possano testimoniare in modo concreto che i più poveri, come sempre ci ricorda Papa Francesco, non sono persone “esterne” alla comunità, ma fratelli e sorelle con cui condividere la sofferenza, per generare fratellanza, restituire dignità, assicurare l’inclusione sociale”.

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