Tim azioni: kkr studia offerta congiunta con Cvc per Opa

Tim azioni: kkr studia offerta congiunta con Cvc per Opa

Kkr sta valutando di collaborare con Cvc Capital Partners per rilevare Tim dopo il diniego di Vivendi, azionista di maggioranza della società italiana, all’offerta messa sul piatto dal private equity Usa. Come riferisce Bloomberg le due società hanno avuto colloqui esplorativi sulla possibilità di un’offerta congiunta, dopo il tramonto dell’ipotesi di partnership tra la stessa Cvc e Advent International, a causa della complessità della transazione e del sostegno percepito dal governo italiano per l’offerta Kkr, dice Bloomberg. Indiscrezioni descritte a La Stampa da fonti vicine al dossier come “ipotesi”. Kkr ha fatto un’offerta preliminare di 50,5 centesimi di euro per azione per Tim, valutando la società a circa 10,8 miliardi di euro (12,1 miliardi di dollari). Un valore troppo basso per Vivendi anche alla luce del balzo in Borsa del titolo all’indomani della manifestazione di interesse da parte degli investitori statunitensi. I quali starebbero valutando di quanto alzare la posta in palio sebbene per ora l’attenzione rimanga sulla proposta esistente. Cvc, fondo anglo-americano con circa 75 miliardi di dollari di asset gestiti nel 2019, ha completato lo scorso anno una raccolta di 21,3 miliardi di euro per il suo ultimo fondo di punta e tra i suoi precedenti investimenti in Italia ci sono la società di servizi finanziari Cerved e la casa farmaceutica Recordati. Già da diversi mesi starebbe studiando una possibile acquisizione di Tim. Rimane così la determinazione di Kkr a proseguire l’azione anche in caso di uscita di scena dell’a.d. Luigi Gubitosi, spiegano le fonti.

Gubitosi pronto a passo indietro per velocizzare decisione su Kkr

L’amministratore delegato di Telecom Italia (TIT.MI), Luigi Gubitosi, ha detto al consiglio di amministrazione che è pronto a farsi da parte se questo aiuterà ad accelerare una decisione su una proposta di acquisizione da parte del gruppo di private equity americano KKR, secondo alcune fonti.

 

KKR ha fatto un’offerta da 10,8 miliardi di euro (12 miliardi di dollari) mentre Vivendi (VIV.EQ), principale azionista, ha chiesto un cambio al timone della più grande società di telecomunicazioni italiana.

 

Gubitosi ha detto in una lettera inviata al consiglio ieri che adesso è il momento di agire, nominare i consulenti e prendere una decisione sull’offerta di KKR, hanno detto le fonti a Reuters, confermando una anticipazione dell’Ansa.

 

“Atteggiamenti dilatori da parte del Consiglio, che possono essere interpretati come volti a difesa degli interessi di taluni azionisti, sono da evitare e sarebbero tali da ingenerare significative responsabilità sugli organi della Società, dice Gubitosi nella lettera.

 

“Tecnicamente potremmo essere pronti ad approntare una data room in 48/72 ore”, aggiunge riferendosi alla pratica di dare l’accesso ai libri contabili di una società per condurre una due diligence durante una potenziale offerta.

 

I commenti di Gubitosi sono arrivati mentre i revisori dei conti e il comitato di rischio di TIM hanno esaminato la salute finanziaria del gruppo dopo due profit warning da luglio che hanno rafforzato la richiesta di cambiamento di Vivendi.

 

L’azionista francese non ha commentato.

Gubitosi, Cda agisca in interesse soci e a tutela mercati

“Il consiglio deve agire nell’interesse di tutti i soci e a tutela del mercato, e cioè anche degli azionisti di minoranza, e di tutti gli stakeholders (creditori, dipendenti)”. Lo ha scritto, secondo quanto si apprende, Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, in una lettera indirizzata al board, alla vigilia del Cda di oggi.

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