B.Mps: Unicredit chiude primo check up, verso proroga esclusiva

B.Mps: Unicredit chiude primo check up, verso proroga esclusiva

Mentre prosegue la due diligence di UniCredit su Mps – una prima opinione da parte di piazza Gae Aulenti sul cosiddetto “red flag report” è attesa a breve – ancora c’è incertezza sul perimetro di attività che rientreranno sotto il controllo della banca guidata da Andrea Orcel, se la fusione andrà a buon fine. Lo scrive Il Sole 24 Ore aggiungendo che la banca basata a Milano, assistita da Kpmg, Deloitte e dallo studio Cappelli Rccd, sta proseguendo le interlocuzioni con il team dedicato, una trentina di manager coordinati da Andrea Maffezzoni e Fiona Melrose, rispettivamente a capo della Strategy & M&A e Strategy & Optimization, assieme a un centinaio circa di personale che collabora. Dai crediti alle partnership, dalla sterilizzazione dei rischi legali fino al delicato aspetto occupazionale, tutto è al vaglio della banca  che dovrà ora fare un punto all’interno e dire se procedere o meno con il carotaggio. La definizione del perimetro è del resto il primo dei punti che dovranno precedere la quantificazione dell”aumento di capitale che il Mef dovrà realizzare su Siena prima della cessione, aumento stimato ad oggi nell’ordine dei 2,5-3 miliardi di euro. Solo a quel punto UniCredit potrà ottenere e beneficiare della misura sulle Dta, e incorporare così i 2,2 miliardi di crediti fiscali. Altro punto in via di definizione è quello dell”architettura societaria. L’ipotesi più fattibile, evidenziata anche da un recente report di Deutsche Bank, è che agli azionisti di minoranza Mps sia assegnata un’opzione asimmetrica, che consentirebbe di ottenere azioni UniCredit una volta conclusa l’operazione, dando però nel contempo la possibilità di mantenere una quota nella bad bank ex Mps. Di fatto si seguirebbe lo schema adottato da Siena con Amco lo scorso anno. La cosa importante da capire poi è quale sarà il destino del marchio. UniCredit potrebbe mantenere il brand Mps nelle aree dove è molto conosciuto, come ad esempio la Toscana, regione dove il ceo Andrea Orcel ha già indicato di voler crescere in maniera decisa. Il lavoro è ancora tanto, per questo è probabile che per procedere con la due diligence UniCredit chieda una proroga dell’esclusiva che formalmente scadrà nella prima decade di settembre. Intanto a intervenire nel discorso ieri sono stati anche i sindacati, che hanno chiesto con molta forza un incontro con il Tesoro.

3 thoughts on “B.Mps: Unicredit chiude primo check up, verso proroga esclusiva

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