Ferrari azioni, nuovo AD guarderà a partnership per transizione elettrica

Ferrari azioni, nuovo AD guarderà a partnership per transizione elettrica

Il nuovo amministratore delegato di Ferrari , che prende ufficialmente oggi le redini dell’azienda, dovrà valutare partnership per velocizzare la corsa del Cavallino Rampante verso l’auto elettrica.

Con i suoi 26 anni di esperienza nel settore dei semiconduttori, Benedetto Vigna dovrà guidare Ferrari, sinonimo di rombanti motori a benzina, nella nuova era fatta di propulsori elettrici silenziosi e veicoli interconnessi.

L’Unione europea ha proposto di fermare la vendita di nuove auto con motore a scoppio a partire dal 2035 come parte della strategia di lotta al riscaldamento globale, lanciando una sfida alle case automobilistiche che hanno da sempre fatto dei potenti motori a combustione uno dei loro punti di forza.

Il presidente di Ferrari, John Elkann, ha salutato positivamente l’avvento dell’elettrico e si è detto sicuro che la casa di Maranello riuscirà a mantenere la propria leadership nel mercato delle auto ad alte prestazioni.

Crediamo che all’interno del settore, e cosa ancora più importante al di fuori del settore, sapremo sfruttare positivamente le partnership e i programmi congiunti, ha detto lo scorso mese Elkann agli analisti, citando i software come una delle probabili aree in cui Ferrari potrebbe trarre benefici da partnership.

Gli analisti di Exane Bnp Paribas hanno affermato in un report che la volontà di Ferrari di continuare a lavorare con partner strategici sulle nuove tecnologie dovrebbe alleviare i timori relativi all’aumento del capex della società.

Nuove partnership potrebbero ricalcare quella già esistente con la britannica Yasa, ora parte del gruppo Daimler , che produce tecnologie per i motori elettrici delle Ferrari ibride SF90 Stradale e 296 GTB.

Ferrari ha comunicato che il suo primo modello completamente elettrico arriverà nel 2025.

Secondo una fonte vicina alla situazione, ogni partnership dovrà essere attentamente ritagliata sui bisogni specifici di Ferrari.

Quello che Ferrari sta cercando sono soluzioni al top, sviluppate solo ed esclusivamente per Maranello, che non si potranno trovare su altre auto sportive.

Questo sarà proprio uni dei primissimi compiti di Vigna, capire cosa può essere sviluppato all’interno da Ferrari e cosa può essere sviluppato da fornitori.

Vigna, 52 anni, già capo della più grande divisione del produttore di semiconduttori STMicroelectronics , è stato nominato a giugno in Ferrari, succedendo all’ex Ad Louis Camilleri che si era dimesso a dicembre per motivi personali.

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