FRANCHI UMBERTO MARMI azioni- Secondo trimestre, i ricavi raddoppiano trainati dalla Cina

FRANCHI UMBERTO MARMI azioni- Secondo trimestre, i ricavi raddoppiano trainati dalla Cina

Franchi Umberto Marmi , leader nel settore del marmo di Carrara e attiva nella produzione e commercializzazione di blocchi e lastre di marmo, potrebbe avere delle oscillazioni in borsa.

 

 

La società ha chiuso il primo semestre con risultati in crescita, spinti soprattutto dalle vendite realizzate in Cina ed in Italia.

In dettaglio, i ricavi e altri proventi sono saliti a 33,5 milioni di Euro, cifra che si confronta con i 26 milioni registrati nello stesso periodo del 2020 (+28,8%).

 

 

Il forte crescita si è concentrata principalmente nel secondo trimestre 2021, con ricavi più che raddoppiati su base annua (16,8 milioni di Euro rispetto ai 6,8 milioni di Euro, in aumento del 145,6%).

 

 

La crescita delle vendite si è materializzata soprattutto nel mercato cinese (+78,7%) e italiano (+ 27,5%).

 

 

Il risultato in Cina dimostra che la ripresa è ormai a buon punto e con i risultati della fiera espositiva di Xiamen di maggio, si attendono conferme anche per il secondo semestre. Il rilancio sul mercato Italiano rappresenta un ottimo segnale sia per la ripresa dei consumi interni, sia per i risultati dei molti dealer nazionali che esportano sui mercati internazionali

 

 

In termini di prodotti venduti si è registrato un importante crescita dei ricavi di Calacatta (+26% rispetto allo stesso periodo del 2020) e di Statuario (+49%) che insieme concentrano oltre il 54% delle vendite totali. Aumenti ancor più importanti si sono verificati nelle vendite di Gioia Venato (+ 94%) e di Bianco Carrara (+ 63%).

 

 

L’EBITDA rettificato ammonta a 12,9 milioni di Euro, +20% su base annua, grazie alle vendite di Calacatta e Statuario che generano un impatto rilevante sulla redditività.

 

 

L’Adjusted EBITDA margin è pari al 38,4% rispetto al 41,2% dello stesso periodo dell’esercizio dell’anno scorso. La leggera decrescita è riconducibile al forte incremento delle vendite di prodotti a minor marginalità, come Gioia Venato e Bianco Carrara, che si sono concentrate nel primo semestre.

 

 

L’EBITDA è pari a 11,1 milioni di Euro, +7,8% su base annua, con un margine sui ricavi del 33,2% rispetto al 39,6% del primo semestre 2020. Il risultato è stato condizionato dalle perdite derivanti dalle partecipazioni contabilizzate secondo il metodo del patrimonio.

Il Risultato operativo è pari a 10,4 milioni di Euro rispetto ai 9,8 milioni di Euro dello stesso periodo dell’anno precedente (+6%).

 

 

L’Utile del periodo ammonta a 6,8 milioni rispetto a 7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (-3,2%). La mancata crescita è riconducibile soprattutto ai costi derivanti dall’acquisizione della partecipazione della società Ingegner Giulio Faggioni Carrara S.r.l. e all’aggiornamento del fair value del warrant.

 

 

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 è pari a 32,1 milioni di euro, a fronte di una cassa netta pari a 1 milione di euro al 31 dicembre 2020. Il risultato finale riflette l’acquisizione della partecipazione, la sottoscrizione di un nuovo finanziamento ipotecario e la distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio 2020

 

 

I mesi estivi del 2021 confermano il trend di sostenuta crescita evidenziato nel corso del primo semestre, sia in termini di ricavi che di redditività. In particolare, l’intensa attività commerciale che Fum sta pianificando, come la partecipazione all’esposizione fieristica a Verona, Marmomac, dovrebbe fare crescere i ricavi e dovrebbe permettere di raggiungere e probabilmente superare i risultati conseguiti nel 2019.

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