Rating titoli di borsa aggiornamenti del 25 novembre 2021:FinecoBank, Somec, Enel, Eni, Piaggio, Snam,Pirelli.

Rating titoli di borsa aggiornamenti del 25 novembre 2021:FinecoBank, Somec, Enel, Eni, Piaggio, Snam,Pirelli.

FinecoBank

Banca Akros ribadisce la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 16,5 euro sulle azioni FinecoBank. S&P, evidenziano gli analisti, ha confermato il rating sulla società, ma ha migliorato l’outlook a positivo da stabile.

 

Somec

Mediobanca Securities conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 25 euro sulle azioni Somec, dopo che il gruppo ha acquisito una nuova commessa per la realizzazione delle facciate del Massachusetts General Hospital, per un valore complessivo di circa 60 mln euro. Fabbrica LLC, evidenziano gli esperti, è stata scelta per l’esperienza maturata nel gestire progetti complessi, per le competenze tecniche e grazie alla capacità di offrire soluzioni all’avanguardia in termini di sostenibilità. L’inizio dei lavori è previsto per il quarto trimestre 2022, con consegna tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Con quest’ultima commessa, che è la più grande per valore dalla costituzione della società, da inizio anno Fabbrica LLC ha acquisito 167 mln usd di nuovi ordini (145 mln euro) mentre le commesse complessive per il Gruppo Somec salgono a 286 mln euro, evidenzia MB.

 

Enel

Barclays ha confermato la raccomandazione Overweight e il target price sul titolo Enel a 9,70 euro, valore che incorpora un upside potenziale del 37,6% rispetto al prezzo di chiusura di ieri 24 novembre.

A valle del piano strategico 2022-2024, “la nostra prima reazione è di prudenza, poiché i suoi obiettivi per il 2024 sembrano implicare un potenziale piccolo taglio nella previsione degli utili netti”, commentano gli analisti.

Il colosso elettrico ha infatti posto come obiettivo al 2024 un EBITDA adj. di 21-21,6 miliardi, “che sembra essere in linea con il consenso Bloomberg di 21,2 miliardi”. Rispetto alla precedente previsione di 20,7-21,3 miliardi per il 2023E, “sembra che Enel non stia tagliando la previsione dell’EBITDA e mantenendo un CAGR del 5-6% nel periodo 2022-24”.

Tuttavia, “la previsione del CAGR sull’utile netto adj. del 6-7% per il 2022-24E implica un certo rallentamento rispetto al CAGR dell’8-10% nel piano precedente 2021-23”. Eppure, “la sua nuova previsione di un utile netto adj. di 6,7-6,9 miliardi per il 2024E suggerisce un rialzo rispetto al consenso di Bloomberg di 6,5 miliardi, mentre il DPS garantito a 0,43 euro entro il 2024E sembra stabile rispetto alla precedente previsione di 0,43 euro per il 2023E”, prosegue la banca d’ affari.

La società ha inoltre pubblicato i nuovi obiettivi per le rinnovabili al 2030 a 154 GW, in aumento rispetto al precedente obiettivo di 130 GW.

Alla luce di ciò, “Enel rimane la nostra utility verticalmente integrata preferita nel Sud Europa. Circa il 76% della nuova capacità rinnovabile nei prossimi anni riguarderà i suoi mercati chiave (Italia, Iberia, Nord e Sud America), rafforzando cosi’ l’integrazione verticale del gruppo. Nonostante Enel negozi a sconto rispetto ai peers a causa della sua esposizione in America Latina, prevediamo che il processo di semplificazione della struttura aziendale porterà a una riduzione della sua esposizione alla regione”, conclude Barclays.

 

Intesa Sanpaolo ha alzato il giudizio sulle azioni Enel  da add a buy, con prezzo obiettivo che passa da 9,7 a 9,1 euro. “I nuovi target 2022-2024 sono stati sostanzialmente in linea con le nostre stime e il consenso”, segnalano gli analisti, che evidenziano la spinta sugli investimenti.

Eni

Equita Sim ribadisce il rating buy e il prezzo obiettivo a 15 euro sulle azioni Eni, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo riceverà nei primi giorni di dicembre le offerte vincolanti per vendere una minoranza in Enipower, società dedicata alla generazione di energia elettrica che dispone di 5 centrali termoelettriche e un impianto di cogenerazione per una capacità da 4.6 GW, per circa 0,6 mld euro. Il valore dell`operazione potrebbe avere risvolti positivi per il titolo, commentano gli analisti secondo cui “la maggior valorizzazione potrebbe far incrementare circa dell’1%-2% il target price”. Gli esperti sottolineano inoltre le parole del Cfo del gruppo, Francesco Gattei, secondo cui “la domanda di greggio ha recuperato i livelli pre-Covid” ma “gli investimenti dell`industria petrolifera si sono ridotti da 700 mld usd nel periodo 2010-2014 a meno di 400 mld nel 2020-2021”.

 

Piaggio

Mediobanca Securities conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 3,6 euro sulle azioni Piaggio. Gli analisti apprezzano la notizia che Standard & Poor’s ha migliorato il rating sulla società. “Questo upgrade riflette la forte performance in termini di flusso di cassa registrata nei primi nove mesi del 2021”, spiegano gli esperti.

Snam

Equita Sim ribadisce il rating hold e il prezzo obiettivo a 5,1 euro sulle azioni Snam, in attesa della pubblicazione del piano strategico 2021-2025, in agenda per il 29 novembre. Gli analisti stimano investimenti per 7,9 mld, con una “più significativa accelerazione” nel business Energy Transition. Per gli esperti il focus del Piano sarà sulle iniziative nell`idrogeno. Inoltre, Equita si aspetta delle novità sulla valorizzazione della quota del 37% di De Nora, che potrebbe beneficiare della probabile quotazione di Uhde, la JV con Thyssen attiva nella produzione di catodi e sistemi per l`idrogeno. “De Nora controlla il 34% di Uhde e, se fosse confermato il valore di Ipo attorno ai 5 mld indicato dalla stampa, stimiamo un impatto del 3-4% nella valuzione di Snam”, segnalano infine gli analisti, evidenziando che il titolo tratta con un rendimento interessante del 5,2%, atteso salire al 5,6% al 2023, uno dei più elevati del settore.

 

Pirelli

Intesa Sanpaolo ribadisce il rating buy e il prezzo obiettivo a 6,8 euro sulle azioni Pirelli, dopo un roadshow con la società. Il gruppo “entra nel 2022 con una solida posizione di prezzo: gli aumenti dei prezzi attuati finora dovrebbero compensare l’impatto dell’aumento delle materie prime fino ad aprile/marzo”, evidenziano gli analisti. Inoltre, gli esperti segnalano che, sebbene sia ancora troppo presto per definire una guidance a livello di volumi, per il 2022 Pirelli considera ragionevole una crescita complessiva del mercato dei pneumatici nell’intervallo del 3-4%. Nel complesso “consideriamo i principali feedback come altamente positivi e più che di supporto al caso di investimento sul titolo”, commentano gli analisti.

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