Abusi edilizi, come metterti in regola ed evitare guai

Nel caso di abusi edilizi è possibile mettersi in regola grazie alle norme attualmente in vigore. Scopriamo quali sono gli abusi edilizi più frequenti e soprattutto come ci si può mettere in regola.

Con il termine abuso edilizio si fa riferimento a quelle opere che sono state realizzate senza tener conto dei permessi necessari per poterle realizzare. Ci sono peraltro alcune tipologie di abusi che sono più frequenti di altre. Ecco quali sono gli abusi più diffusi e soprattutto come ci si può mettere in regola grazie alle norme attualmente in vigore.

Tra gli abusi più frequenti ci sono le opere realizzate senza una preliminare valutazione per quanto concerne la superficie e il volume. A tal proposito, per poter accertare la presenza di una simile condizione è importante operare un confronto tra quella che è la planimetria ufficialmente presente nel Catasto con quelle che sono le reali situazioni di un edificio. Le pene in questo caso possono essere molto severe. In riferimento alle sanzioni di natura penale, infatti, l’entità della multa parte da 15mila euro fino anche a più di 50 mila euro. Senza contare che, in casi particolarmente gravi, è previsto addirittura l’arresto. Ciò accade soprattutto nel caso in cui si siano operati interventi in assenza di permesso o in completa difformità con le disposizioni di legge.

Abusi edilizi, come puoi metterti in regola con le norme attuali

Alla luce di questo, può capitare in molti casi di non essere neppure a conoscenza della presenza di abusi di legge all’interno della propria abitazione. Tuttavia, è possibile sanare eventuali situazioni scorrette proprio attraverso la normativa. Seppur la legge italiana condanni l’abuso edilizio, infatti, è possibile mettersi in regola anche nel caso di interventi effettuati senza permesso o in difformità con le dimensioni e la superficie iniziale. Questo può accadere ad esempio quando non è già stata emessa la sanzione. Un’altra condizione è che gli interventi siano stati eseguiti nel rispetto di norme precedenti e dunque vigenti al momento dell’avvenuta realizzazione. Com’è chiaro dunque, la normativa pur essendo molto severa offre delle vie di fuga che spesso e volentieri si tramutano in condoni edilizi e relative sanatorie.