Assegno INPS, controlla se ti spettano più soldi

Scopri quali sono le maggiorazioni sull’assegno INPS universale per le famiglie istituito dal Governo Draghi.

L’assegno unico e universale per le famiglia è un sostegno economico che viene attribuito ogni mese dall’Inps. Il contributo è dato anche ai nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza: per averlo non bisogna fare nessuna domanda o richiesta, la quota è riconosciuta direttamente.

Oltre a chi ha il Reddito di Cittadinanza l’Assegno Unico è riconosciuto a tutti i nuclei familiari in base al loro ISEE, infatti l’importa e la cifra che ogni famiglia riceve varia a secondo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Il contributo è dato se la famiglia ha almeno un figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza. L’assegno è corrisposto fino al 21esimo anno d’età del figlio maggiorenne che deve almeno frequentare un corso di formazione o laurea oppure svolga un tirocinio o attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro, svolga il servizio civile universale oppure sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi dell’impiego. Nel caso di disabilità, invece, il contributo è riconosciuto sempre.

Le maggiorazioni previste per l’Assegno unico si applicano anche per i percettori del Reddito di Cittadinanza, i bonus si hanno per ciascun figlio successivo al secondo per un importo pari a 85 euro per un ISEE pari o inferiore a 15mila euro.

Per le madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione di 20 euro mensili per ciascun figlio. Bonus forfettario, invece, per i nuclei familiari con 4 o più figli che ricevono 100 euro mensili per nucleo. Infine, c’è la clausola di indicizzazione. Che significa? In base alla variazione dell’indice del costo della vita può esserci un incremento degli assegni.

Per le famiglie con figli disabili c’è la possibilità di incrementare il bonus nell’assegno: se il minore ha una disabilità media è previsto un riconoscimento di 85  euro mensili che sale a 95  se è grave fino ad arrivare a 105  in caso non sia autosufficiente. Questo bonus è da considerarsi fisso visto che non aumenta e non diminuisce a seconda dell’Isee del nucleo familiare, ciò dipende solo dal grado di disabilità.