Rivalutazioni, chi avrà in più 50 euro ogni mese dall’INPS

Ci sono alcune categorie che avranno diritto ad un aumento di 50 euro ogni mese dall’Inps. Scopriamo insieme quali sono e soprattutto a partire da quando.

In molti si chiedono a quanto aumenterà la pensione in seguito alle rivalutazioni. In alcuni casi, di fatti, si potrà avere in più 50 euro ogni mese dall’INPS. Com’è ovvio, l’entità dell’importo non sarà uguale per tutti coloro che ricevono l’assegno mensilmente.

A partire dall’anno 2023 , l’Istat ha stabilito il tasso di rivalutazione della pensione a 1,9 per cento. Ciò sta a significare che si verificherà un aumento dell’assegno previdenziale al quale sarà affiancato anche un conguaglio di quelli che sono gli arretrati da versare in seguito al ricalcolo delle pensioni non più all’1,7% fissato per il 2022. Alla luce di questo, comunque, in molti si chiedono a quanto ammonta l’aumento pensionistico nel caso delle pensioni comprese tra i 700 e i 2000mila euro. Ebbene, la rivalutazione a partire dall’anno 2023, porterà un’oscillazione degli importi che aumenteranno tra i 13 e i 50 euro in più al mese.

A tal proposito, in attesa dell’aggiornamento dei dati da parte dell’Istat, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale esegue un calcolo basato, da un lato, sull’importo delle pensioni rivalutato in base al tasso di perequazione rilevato dall’ISTAT, provvisoriamente. Dall’altro, si effettua un confronto tra il tasso provvisorio e quello definitivo. Nel caso in cui questo sia più alto si attua un conguaglio e dunque si procede al pagamento di tutti gli arretrati. Ad ogni modo, tornando alla rivalutazione delle pensioni per il 2023, durante l’anno in corso, il Ministero dell’Economia ha stabilito un indice di 1,7 per cento. In particolare, la rivalutazione è stata attuata per il 100 per cento nel caso delle pensioni al di sotto di 3 volte alla soglia minima. Per il 90%, per le pensioni al di sotto della soglia minima compresa tra le tre e le cinque volte e, infine, per il 75% nel caso di assegni pensionistici più di cinque volte il minimo stabilito per legge. Alla luce di quanto appena detto, comunque, a partire dal prossimo anno si potrà beneficiare di un aumento dell’assegno pensionistico che darà il via al versamento dei predetti arretrati previste per le tredici mensilità precedenti.