Il Covid è quasi passato, ma anche quest’anno i prezzi rovineranno le tue vacanze

Anche senza la pandemia i prezzi per andare al mare quest’anno saranno molto alti: ecco su quali servizi si registreranno i maggiori aumenti

Il Covid sembra arrivato al capolinea e tutte le relative restrizioni stanno cessando progressivamente, comprese quelle che riguardavano il distanziamento.

Da questo punto di vista le vacanze estive saranno leggermente migliori e sarà possibile fare più cose, ma anche quest’anno il problema principale riguarderà i prezzi. Andare al mare ed affittare ombrelloni e lettini sarà infatti sempre più costoso. Questa la previsione del Codacons, che nelle ultime ore ha lanciato l’allarme. Il caro-bollette e l’aumento dell’inflazione causeranno inevitabilmente un innalzamento dei costi, per quella che sarà una vera e propria stangata estiva.

L’associazione consumatori spiega che con l’inizio della stagione balneare molti stabilimenti hanno già provveduto ad apportare significative modifiche al proprio listino. Sono visibili in maniera evidente i rincari per servizi e beni di vario genere rispetto allo scorso anno, per dei prezzi già alti e che andranno crescendo ulteriormente nel corso della stagione.

Prezzi, rincari per le vacanze

Basandoci sui dati riferiti dal Codacons, ci sono stati incrementi del 4-5% sulle tariffe giornaliere per l’affitto di ombrelloni, lettini e sdraio. Sono presenti anche picchi del 10% di aumento e a confermarlo sono gli stessi proprietari degli stabilimenti, che parlano di rincari inevitabili. I gestori affermano infatti che anche per loro i costi sono saliti.

Affittare un ombrellone e due lettini per un giorno può costare mediamente 25-30 euro, e nei stabilimenti più prestigiosi si arriva anche a 100 euro. Si notano aumenti sostanziosi anche negli abbonamenti mensili, che arrivano a costare fra i 500 e i 700 euro. Quelli stagionali oscillano invece fra i 1500 e i 2200, a seconda ovviamente del prestigio e della zona dello stabilimento.

I clienti però non dovranno vedersela solo con questo tipo di aumenti. Il loro portafogli verrà infatti svuotato anche e soprattutto a tavola, quando decideranno di mangiare all’interno dello stabilimento. Si prevedono costi pesanti anche su cibi e bevande, in particolare su tutti quei prodotti che al mare si consumano a volontà. Ci riferiamo a gelati, birre, succhi di frutta e caffè. Il tutto si va a sommare inevitabilmente ai costi del carburante per gli spostamenti e per i parcheggi