730, inizia l’invio dei moduli. Le cose che non puoi dimenticare

A partire da oggi è possibile inviare i moduli relativi al 730. Ecco quali sono le cose che non puoi per nessuna ragione dimenticare.

A partire da oggi, 23 maggio, è possibile procedere con l’invio dei moduli del 730. A tal proposito, può essere utile sapere quali sono le cose che non si possono assolutamente dimenticare prima di inviare la documentazione. Prima di procedere con l’elencarli, va precisato che il modello 730 consente di beneficiare di una serie di vantaggi. In particolar modo, è possibile ottenere il rimborso relativamente all’imposta senza dover effettuare calcoli e soprattutto direttamente sullo stipendio o sulla pensione. Per fare in modo che ciò avvenga, però, prima di inviarlo è importante prestare attenzione e dunque non dimenticare alcune cose.

Come accennato all’inizio dell’articolo, a partire da oggi è possibile inviare la documentazione necessaria per avere gli accrediti a luglio. Accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, di fatti, è possibile scaricare i modelli che presentano all’interno i dati in possesso del Fisco. Così facendo si consente al cittadino di beneficiare di un’importante semplificazione che rendere dunque più facile rispettare gli adempimenti. Non a caso, lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha fatto sapere che è in aumento il numero di persone che fanno ricorso a questo strumento. Ciò detto, a partire dal 31 maggio, per gli stessi contribuenti è prevista la possibilità di compiere delle modifiche e dunque di inviare la loro dichiarazione direttamente dal proprio pc e, di conseguenza, senza recarsi a caf o patronato.

Per quanto concerne i moduli 730 però è bene fare attenzione ad una serie di cose. Si avrà tempo fino al 30 settembre per l’invio della documentazione, limite che si estende fino al 30 novembre nel caso dei lavoratori autonomi. Non solo, è importante ricordare di integrare alcuni dati relativamente alle spese sanitarie che, a conti fatti, risultano aumentate del 40 per cento. Oltre a queste, bisogna fare attenzione ai contributi lavoratori domestici che sono aumentati del 14 per cento come anche i bonifici relativi alle ristrutturazioni in aumento del 36 per cento. Ciò detto, prestando la dovuta attenzione sarà possibile usufruire del rimborso sulle imposte o, nel caso contrario, si dovrà versare la somma stabilita in base ai calcoli eseguiti dall’Agenzia delle Entrate.