Soldi a fondo perduto, così non avrai più bisogno dei Bonus

Ci sono diversi soldi a fondo perduto messi a disposizione ora dallo Stato: cerchiamo di vedere tutte le agevolazioni per le imprese 

I finanziamenti a fondo perduto rappresentano grandi opportunità per gli italiani e stimolano le imprese a cogliere le opportunità, rese disponibili dagli enti.

L’obiettivo di tali finanziamenti è assecondare lo sviluppo del territorio attraverso la crescita economica. Fra gli enti che erogano queste forme di agevolazione ci sono Unione Europea, Stato Italiano, regioni e province. Si chiamano finanziamenti a fondo perduto perché non prevedono la restituzione delle agevolazioni erogate. Vediamo quelli per maggio 2022.

Soldi a fondo perduto: tutte le agevolazioni

Partiamo con il Fondo impresa femminile, con cui il Mise sostiene nascita, sviluppo e consolidamento delle imprese guidate da donne. La disponibilità finanziaria della riforma è di 200 milioni e sostiene imprese già costituite. Tuttavia possono presentare domanda anche le persone con impegno di costruire una nuova impresa. L’importante è che la società sia costituita al 60% da donne, la donna sia titolare o autonoma a partita Iva. Se l’impresa esiste da più di un anno è possibile presentare un progetto fino a 400mila euro. La domanda va presentata in due fasi: la richiesta di compilazione e la parte sulla piattaforma di Invitalia.

C’è poi il fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio, di 200 milioni per il 2022. Bisogna controllare la pagina dedicata al Mise per capire che il proprio codice ateco rientra fra quelli che possono ricevere l’agevolazione. Tali aziende non devono avere un fatturato 2019 superiore a 2 milioni, e devono avere sede legate in Italia. Inoltre non devono essere in liquidazione volontaria né destinatarie di sanzioni interdittive. L’agevolazione va dal 40% al 60% in base ai ricavi del 2019. C’è tempo per richiederlo fino al 24 maggio 2022.

Passiamo al fondo per gli investimenti innovativi delle attività agricole, rivolto a tutte le imprese di produzione, trasformazione e commercio dei prodotti agricoli. Per ottenere l’agevolazione deve trattarsi di micro, piccola o media impresa, con sede legale in Italia e regolarmente iscritta come attiva. In questo caso il bonus va dal 30 al 40% fino a un massimo di 20mila euro.

Il Green New Deal invece riguarda i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica. Il finanziamento si rivolge ad aziende di ogni tipo che svolgono attività industriali, agroindustriali e artigiane. I progetti devono essere coerenti con il Green New Deal italiano, dalla rigenerazione urbana al turismo sostenibile, fino all’economia circolare. I progetti devono prevedere costi non inferiori ai 3 milioni e non superiori ai 40 milioni di euro e va dal 10 al 15%.

Ci sono poi altri fondi come quello per le piccole le medie imprese creative, per spese non superiori ai 500 mila euro, la misura Smart Money per il il rafforzamento del sistema delle start up innovative sostenendole nel progetto di sviluppo.