Bonus, se manca una dichiarazione non avrai i 200 euro

Non per tutti il bonus sarà erogato in automatico, c’è chi dovrà presentare una dichiarazione: cosa è e perché non bisogna sbagliare

Con la pubblicazione del decreto aiuti in Gazzetta Ufficiale è stato istituito il bonus 200 euro. Non a tutti però viene riconosciuto in automatico ma c’è chi deve presentare una dichiarazione.

La misura una tantum è stata pensata dal Governo per contrastare l’impennata dei prezzi a causa del conflitto in Ucraina e dell’emergenza sanitaria. Come è stato già spiegato in varie occasioni, il sostegno sarà in automatico per i lavoratori dipendenti, che lo ritroveranno in busta paga nel mese di luglio. C’è però un caso, in realtà, in cui l’erogazione di questo incentivo non sarà affatto automatica.

Bonus 200 euro, chi deve fare l’autodichiarazione e perché

Facciamo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato. Cerchiamo di capire bene quindi di cosa si tratta. Come si legge nell’art 31 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 (decreto Aiuti) l’indennità è riconosciuta in via automatica “previa dichiarazione del lavoratore di essere titolare di alcuni requisiti espressamente previsti all’articolo 32, commi 1 e 18”. Il contributo dei 200 euro per tutti i lavori la cui soglia di reddito non supera i 35mila euro non è quindi erogato in maniera del tutto automatica per ogni categoria.

I dipendenti del settore privato dovranno quindi presentare un’autodichiarazione per attestare di essere in possesso di tutti i requisiti stabiliti dal decreto Aiuti. L’autodichiarazione è fondamentale in questo senso per l’ottenimento dell’incentivo e c’è da capire una cosa importante. Il datore di lavoro non sarà ritenuto responsabile di quanto dichiarato dal dipendente e in caso di errori o falsità si procederà al recupero della somma versata. I dipendenti del settore pubblico non dovranno invece presentare alcuna dichiarazione, in quanto la verifica dei loro requisiti la farà l’Inps.