Reddito di Cittadinanza, così sparirà per sempre

Se la situazione continuerà ad essere come quella attuale, il rischio che il Reddito di Cittadinanza sparisca per sempre è molto elevato. Approfondiamo insieme la questione.

Il Reddito di Cittadinanza nasce con l’intento di contrastare le disparità e dunque di promuovere la cosiddetta inclusione sociale. Fin dal suo esordio però ha incontrato le critiche di molte forze politiche secondo cui la misura in questione non fa altro che incentivare coloro che ne beneficiano a non ricercare lavoro.

A tal proposito, infatti, Italia Viva ha organizzato un’iniziativa di raccolta firme volta a chiedere l’abolizione del Reddito di Cittadinanza. Essa partirà il 15 giugno 2022 ed è peraltro sostenuta anche da altre fazioni politiche. Queste, in particolare, hanno da sempre condannato la misura promossa dal Movimento 5 Stelle che invece ne ha sempre sottolineato e nobilitato l’intento: quello di contrastare la povertà. A tal proposito, contro l’iniziativa si è espresso proprio il sottosegretario del partito, Carlo Sibilia, che ha sottolineato quanto essa sia inopportuna. Il motivo risiede nel fatto che ci troviamo in un periodo di grande crisi generata dal conflitto in Ucraina che sta inevitabilmente mettendo in seria difficoltà le famiglie che già versano in condizioni economiche precarie. In poche parole, Sibilia ha dichiarato che non si può portare avanti un’iniziativa che non ha altro intento che rubare soldi a chi già non li ha.

Non c’è dubbio che il Reddito di Cittadinanza sia una delle misure che più di tutte ha diviso e continua a dividere la politica e l’opinione pubblica. Per questo, può essere utile spiegare nello specifico chi sono i beneficiari e dunque quali sono i requisiti per ottenerlo. Ebbene, per avere diritto alla misura in esame bisogna essere anzitutto cittadino italiano, residente in Italia da 10 anni almeno o in possesso di regolare permesso di soggiorno. Oltre a ciò, l’Isee deve essere inferiore ai 9.360 euro ed il patrimonio immobiliare deve essere in non superiore ai 30mila euro. Per quanto concerne invece a quello mobiliare il limite scende a 6mila nel caso di persone singole. La soglia sale di mille euro in più per ciascun figlio. Nel caso, di componenti disabili peraltro il limite sale dai 5mila in più fino ad arrivare ai 7mila e cinquecento nel caso di gravi insufficienze. Ciò detto, non resta che attendere nuovi e ulteriori sviluppi in merito ala lotta che alcune forze politiche stanno portando avanti contro il Redditto di Cittadinanza.