Ucraina, perché la guerra la stiamo pagando soprattutto noi italiani

Il conflitto tra Russia e Ucraina sembra molto lontano da noi, eppure potrebbero essere proprio gli Italiani i più colpiti dalla crisi dell’est: ecco il perché.

A lanciare l’allarme è stato il Fondo monetario internazionale. Stando agli ultimi resoconti, l’Italia sembra star primeggiando tra gli altri Stati, e non per una buona ragione. Rischiamo di essere il Paese più colpito dal conflitto russo-ucraino a causa della nostra dipendenza.

conseguenze guerra

Nonostante la marea di risorse sul nostro territorio nazionale, i Governi italiani non sono mai stati molto efficienti nello sfruttarle, preferendo invece rimanere subordinati ad altri paesi, soprattutto per quanto riguarda la produzione di materie prime come gas e petrolio.

Secondo il Fondo monetario internazionale, adesso è troppo tardi per intervenire e le cose, volenti o nolenti, stanno cambiando. Purtroppo per le tasche degli italiani, stanno cambiando in peggio.

Se negli scorsi anni ci si fosse attivati per una rivalutazione energetica delle nostre locali risorse, oggi le famiglie non si ritroverebbero a pagare gli astronomici rincari sul mercato a causa delle sanzioni e delle limitazioni auto-imposteci dall’UE.

Il Fondo monetario internazionale avverte l’Italia: dobbiamo prepararci ad una grande crisi

“La guerra in Ucraina e le problematiche sulle catene di approvvigionamento globali legate al Covid hanno spinto al rialzo i prezzi dell’energia e intensificato la carenza di prodotti chiave”, ha chiarificato l’Fmi.

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“Dopo lo scoppio del conflitto e il varo delle sanzioni contro Mosca l’Italia potrebbe essere relativamente più colpita di altri partner per la sua elevata dipendenza dall’energia importata dalla Russia”.

“L’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari eroderà i redditi reali delle famiglie, con un impatto negativo sui consumi nonostante la parziale compensazione fiscale per le bollette energetiche più costose e i consistenti risparmi accumulati durante la pandemia”.

Hanno continuato spiegando che a causa dell’aumento dell’inflazione, la crescita economica rallenterà sempre di più, sfiduciando anche banche ed investitori. Il Fmi consiglia dunque di risparmiare il più possibile, soprattutto di mettere da parte qualsiasi bonus erogato dal Governo, date le magre prospettive per la nostra economia.