600 euro, il Governo mette sul piatto un altro bonus

Il Governo Draghi ha deciso di introdurre un altro bonus da 600 euro. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più e soprattutto a chi è rivolto.

Il Governo Draghi sta introducendo una serie di agevolazioni e misure che si pongono nell’ottica di sostenere in maniera più incisiva le famiglie italiane. In particolare, queste stanno affrontando una difficile situazione causata prima dalla pandemia e ora dalla crisi energetica generata a sua volta dalla guerra in Ucraina. Ad ogni modo, in un simile contesto, si è deciso di intervenire con ulteriore bonus da ben 600 euro.

Quello in esame è il bonus psicologo che è rivolto a tutti i cittadini che si trovano ad affrontare una fase delicata. A tal proposito, infatti, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato che si tratta di una misura per la quale il Governo ha deciso di stanziare ben 10 milioni di euro, segno della sua attenzione verso la salute mentale degli italiani. Questa difatti è stata messa a dura prova a causa della pandemia che ha reso necessario diversi lockdown così come l’adozione di misure stringenti per evitare il diffondersi del virus. Senza contare poi che l’attuale situazione dovuta alla crisi geopolitica non sta facendo altro che acuire situazioni già molto delicate. Va precisato però che il bonus non è rivolto ai pazienti che presentano patologie psichiatriche quanto piuttosto a coloro che sono affetti da depressione, stati d’ansia e stress.

In particolare, il bonus in questione potrà essere utilizzato per sostenere le spese per le sedute di psicoterapia presso studi di esperti che sono regolarmente iscritti all’albo. Questi, peraltro devono comunicare la loro decisione di aderire a questa iniziativa. Nel dettaglio, il bonus è rivolto a coloro che presentano un Isee non superiore ai 50 mila euro e può essere erogato soltanto una sola volta. Per poter fare richiesta dell’importo, è sufficiente accedere al sito dell’Inps mediante le proprie credenziali Spid o con Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Per quanto concerne, invece, l’assegnazione del beneficio essa sarà regolata in base a quello che sarà l’ordine di ricezione delle domande. Ad ogni modo, essa sarà comunicata dall’Inps che tra l’altro assegnerà un codice univoco. Questo dovrà essere utilizzato entro un termine di 180 giorni dopo il quale non sarà più possibile usufruirne.