Pensione e Reddito perchè sono cumulabili, cosa fare per avere entrambi

E’ possibile avere la pensione e anche il reddito: ecco perchè sono cumulabili e cosa bisogna fare per averle entrambi.

Ci sono casi in cui pensione e reddito sono cumulabili. A tal proposito è bene sapere cosa fare per avere entrambi dal momento che questa condizione necessità si alcuni requisiti ben precisi.

A partire dall’anno 2001 si è stabilito che nel caso di pensioni di vecchiaia e di invalidità, queste siano cumulabili con il reddito. In particolare, questa condizione è resa possibile nel caso in cui si siano raggiunti almeno maggio a 40 anni. Anche oggi è prevista tale normativa tuttavia sono previsti dei limiti. Nello specifico, nel caso di coloro che svolgono attività da dipendente, il limite di cumulabilità è pari al 50 per cento, mentre per coloro che svolgono attività autonomia la percentuale aumenta al 70 per cento. In ogni caso, comunque, è prevista un’anzianità contributiva uguale o superiore ai 40 anni. Va detto peraltro che la possibilità di cumulo è prevista anche per le pensioni cosiddette esclusive e sostitutive così come stabilito dalla disciplina relativa all’assicurazione generale obbligatoria.

Ciò detto, al raggiungimento dell’età per andare in pensione sarà possibile cumulare la stessa e anche il reddito da lavoro, tuttavia, l’Ente Nazionale di Previdenza Sociale stabilisce che  ciò è possibile nel momento in cui un soggetto raggiunge l’età pensionabile indicata dall’ordinamento a cui appartiene.  Ad ogni modo la riforma delle pensioni è ancora in fase di discussione e se non si dovesse arrivare ad un accordo il rischio paventato da molti è che faccia ritorno la Legge Fornero. Al riguardo si è voluto esprimere proprio il Presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che ha auspicato invece l’introduzione di un sistema a rate per quanto concerne la distribuzione delle pensioni. In particolare, Tridico fa riferimento ad un sistema a rate per coloro che lavorano nel misto. Tale proposta si pone in contrasto con la Quota 41 e prevedrebbe il pensionamento anticipato una volta raggiunti i 63 anni di età. Ciò significa che il lavoratore avrebbe la possibilità di vedersi corrispondere un sussidio la cui entità sarebbe pari alla quota raggiunta al momento di presentazione della domanda. Una volta raggiunta l’età richiesta, invece, riceverebbe la pensione vera e propria.