Gas, dopo Putin anche Londra è pronta a tagliarci tutte le forniture di gas

In merito al gas, anche Londra sarebbe pronta a tagliarci le forniture, dopo quelli già stabiliti da Putin. La situazione 

Solo pochi giorni fa, e fondamentalmente senza dare alcuna spiegazione, Eni si è vista ridurre le forniture di gas del 15 per cento. Così come era stato annunciato da un portavoce della Società, difatti, la Russia ha deciso di ridurre i flussi di gas verso l’Italia senza ragioni. Come se non bastasse, adesso il rischio è che anche il Regno Unito possa decidere di tagliare le forniture verso l’Europa.

Secondo quanto ha rivelato il Financial Times, infatti, questa ipotesi diverrebbe realtà nel momento in cui si verificassero delle carenze interne molto gravi. Ciò significa che qualora si attuasse da parte della Russia la chiusura dei gasdotti relativa all’asse Regno Unito-Unione Europea, la predetta manovra costituirebbe una probabile soluzione. In particolare, il Regno Unito starebbe progettando un piano che prevede 4 livelli di allerta. Nello specifico, tra le prime misure previste ci sarebbe l’interruzione della fornitura mediante gasdotti verso Olanda e Belgio.

A tal proposito, però, si è espresso il Vice Presidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic. Quest’ultimo, difatti, ha dichiarato che il Presidente Johnson sottovaluta il fatto che la misura qualora venisse attuata potrebbe mettere nei guai lo stesso Regno Unito. Il motivo risiede nel fatto che i gasdotti di interconnessione consentono d un lato a Londra di inviare gas durante l’estate al continente, ma dall’altro permettono alla stessa di riceverlo durante la stagione invernale. Questo avviene perchè il Regno Unito presenta una scarsa capacità di stoccaggio. Secondo Sefcovic, dunque, è il caso che Boris Johnson metta avanti la cooperazione tra alleati soprattutto perchè la manovra ipotizzata dal Financial Times si rivelerebbe una sorta di boomerang. Al di là di questo, comunque, quel che è certo è che nel caso in cui il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin decida di bloccare le forniture di gas già a partire dal mese di luglio, per l’Italia come per l’Europa sarebbe davvero molto difficile riuscire a raggiungere il 90 per cento di stoccaggio che consente di evitare di restare senza sufficienti scorte durante il prossimo inverno.